‘Le Vie dei Tesori’, oltre 120 mila presenze nonostante Covid

Nell’anno del Covid “Le Vie dei Tesori” è riuscito a mettere insieme oltre 120 mila presenze in quasi due mesi di festival (da metà settembre ai primi di novembre), in quindici tra città e borghi siciliani, con un indice di gradimento del 91% e una ricaduta sul territorio di oltre 2,33 milioni di euro. Un risultato ben lontano dalle oltre 404 mila presenze del 2019. Al numero dei fruitori vanno aggiunti quelli relativi al web: tra portale e magazine, si registrano quasi 570 mila visite con 270 mila utenti unici e quasi 5 milioni e mezzo di pagine viste.

“È stata un’edizione di resistenza in cui abbiamo dovuto reinventare le modalità di fruizione del Festival per adattarlo alla situazione sanitaria – dice il presidente delle Vie dei Tesori, Laura Anello -, ma siamo felici di avercela fatta, consentendo le visite in sicurezza”.

“Il numero di partecipanti a Le Vie dei Tesori non sorprende affatto perché senza presunzione ritengo che si tratti di una delle manifestazioni di promozione culturale e turistica realizzate meglio in Sicilia negli ultimi anni”, dice l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina.

“In questi tempi difficili, ammiro il coraggio e la tenacia del festival che ha deciso di andare avanti”, spiega l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà. Per l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, l’iniziativa “ha riscosso notevole successo e molti studenti universitari hanno potuto compiere un’importante esperienza formativa che mi auguro possa presto ripetersi”.

Dall’abituale “radiografia” Otie – Osservatorio sul turismo delle isole europee, guidato da Giovanni Ruggieri, docente di Scienze del Turismo all’Università di Palermo – balza agli occhi il radicamento del festival sul territorio ma anche la fiducia nei confronti degli organizzatori. A differenza dello scorso anno in cui i fruitori erano per il 57,8 per cento turisti ed escursionisti, questa edizione ha contato il 95 per cento di cittadini e solo il 5 per cento di non siciliani.