venerdì, Marzo 1, 2024
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Plauso dell’associazione nazionale “Sos Impresa – Rete per la Legalità” per l’operazione antimafia “Bianco Oro”

Plauso dell’associazione nazionale “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, nella persona di Pippo Scandurra, vice-Presidente vicario, e della “Rete per la Legalità – Sicilia”, rappresentata dal suo  presidente Pippo Foti, per l’operazione antimafia “Bianco Oro” condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

«Ancora una volta lo Stato garantisce libertà e dignità al territorio – afferma Eugenio Di Francescoreferente della “Rete per la Legalità – Sicilia” per le provincie di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, commentando l’operazione antimafia “Bianco Oro” condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo – liberando da condizionamenti mafiosi un territorio che molto spesso è prigioniero e schiavo di gente che utilizza la forza e la violenza per soffocare imprenditori, gestendo l’oro bianco della droga, riciclando denaro sporco attraverso prestiti di denaro a usura e cercando uomini dai colletti bianchi per gestire il denaro pubblico. È importante una forte presa di coscienza della società civile, alzare la testa e la voce per abbattere il muro di silenzio e di omertà.

Un’operazione del genere,capace di scardinare un sistema dedito alle estorsioni, traffico di droga e ai lavori pubblici, ci fa capire che non è possibile delegare tutto alle forze dell’ordine o alla magistratura. La presenza dello Stato è in ognuno di noi, occorre essere operatori di libertà.

«L’associazione antiracket “Rete per la Legalità – Sicilia” è a disposizione di ogni singolo imprenditore, è accanto a tutti coloro che decidono di mettersi dalla parte della giustizia e della legalità che solo nello Stato può trovare protezione e sostegno. Un popolo che rimane in silenzio – aggiunge De Francesco – è un popolo complice di un sistema malato e corrotto che è la mafia. L’invito è quello di collaborare, denunciare e non piegarsi mai al prepotente mafioso di turno. Vediamo nelle caserme, nelle questure, nei commissariati, nei comandi della Guardia di Finanza le nostre case, i luoghi di presidi di legalità, case di libertà e di giustizia. Collaborare insieme per contribuire a un vero riscatto di giustizia e legalità per essere protagonisti autentici in un nuovo cambiamento culturale».

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