Violenza sessuale: arrestati manager della moda

Un fermo immagine tratto da un'operazione antimafia della squadra mobile di Palermo, 25 marzo 2019. Dieci persone sono state arrestate, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Palermo, con l'accusa, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti anch'esso aggravato dalle modalità mafiose. ANSA/ POLIZIA STATO ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Tre imprenditori nel settore della moda sono finiti in carcere accusati a vario titolo di violenza sessuale nei confronti di minorenni e induzione alla prostituzione minorile. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Palermo coordinate dalla procura.

Le indagini, avrebbero accertato un episodio di violenza sessuale e avrebbero fatto emergere un fiorente giro di prostituzione, che ha coinvolto le modelle iscritte alle agenzie di cui gli odierni indagati sono i titolari. Il gip ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due imprenditori del settore moda, Francesco Pampa, 41 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti di minorenne, prostituzione minorile, induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne e Massimiliano Vicari, 43 anni, accusato di prostituzione minorile ed induzione e favoreggiamento della prostituzione. La misura degli arresti domiciliari è stata invece disposta nei confronti di G.F. 35 anni, indagato con l’accusa di prostituzione minorile, per aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazza non ancora diciottenne in cambio di denaro. Pampa e Vicari hanno gestito le loro agenzie condividendo gli spazi dello stesso studio nel pieno centro cittadino. Il primo è un agente di moda, il secondo è titolare di un’agenzia che presta servizi di promozione e supporto sul web ad altre imprese. Insieme hanno creato una struttura per la promozione di giovani modelle del territorio, provenienti anche da altre province siciliane, che hanno fatto partecipare ad eventi di respiro nazionale e internazionale che si sono tenuti anche a Milano e Parigi, capitali europee della moda. Il terzo indagato è coinvolto nella vicenda perché orbitando nell’organizzazione creata dai due titolari delle agenzie avrebbe approfittato di una minorenne intrattenendo rapporti sessuali in cambio di denaro.