“Fuori ora” il terzo singolo di Gibilrossa

Ddalla trascrizione di un sogno,
FUORI ORA il terzo singolo di Gibilrossa 
GIBILROSSA – ACCETTANDO TUTTO
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testo & musica: Giorgio Minasola
mix & master: Fabio Rizzo / Indigo
voce, chitarre, synth, pianoforte: Giorgio Minasola
Prodotto da Fabio Rizzo (già al lavoro con Eugenio In Via Di Gioia, Dimartino, Alessio Bondì) presso lo studio Indigo di Palermo, Accettando Tutto è il terzo singolo dell’artista palermitano GIBILROSSA di stanza a Torino.

Nata dalla trascrizione di un sogno, “ACCETTANDO TUTTO” è una canzone che parla di nuovi inizi, della fine di un ciclo e della volontà di ricominciare

“nuovamente,
completamente,
consapevolmente.
Accettando tutto.”
Il brano inizia con un respiro profondo, ad emulare il risveglio da un sogno travolgente, al quale si unisce subito il fingerpicking alla chitarra acustica e la voce narrante. Col passare dei secondi le voci aumentano come fossero diversi ricordi tornati dalla veglia, in un escalation di falsetti e cori che avvolgono l’ascoltatore in una dimensione onirico/psichedelica accompagnandolo verso un finale che vuole essere il nuovo inizio prefigurato nel sonno.

Il singolo è anticipato da “intermezzo|colapesce”, brano strumentale che si evolve tra marimba e voci; ci si trova a Gibilrossa, in un risveglio immersi tra il canto degli uccelli ed il suono delle onde di quel sogno in riva al mare.
 
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Appena sveglio, come se fossi stato sott’acqua in apnea per tutta la notte, prendi un respiro. 
Carta e penna sono lì, appoggiati sul comodino pronti per analizzare ciò che è successo nella veglia, il messaggio che il tuo inconscio ti ha mandato. Ricordi il mare ed il viaggio circolare che ti ha portato ad una nuova storia, che vuole essere vissuta accettandone tutte le conseguenze. Intorno a te la montagna ed il canto degli uccelli di prima mattina che scandiscono il ritmo di un sogno travolgente conclusosi con la perfezione di una figura femminile,
ed una domanda che nella confusione delle immagini si ripete:
sarà un frammento ed un momento, o un quadro ed un eterno? 
Trascrizione del sogno:
“Pedalando, correvo e scappavo da qualcosa
Lungo lunghe interminabili autostrade di vita
Attraversando tutto.
Pedalando, correvo e andavo verso qualcosa
Contro il tempo e lo spazio 
Pedalavo e cantavo.

Nella più bella ed emozionante delle discese,
Il vuoto d’aria più grande prima dell’acqua,
Il mare infinito mi avvolge ma io con forza pedalo.
E più pedalo più trovo la forza,
E più canto più trovo la voce.
Ora e adesso, il passato immodificabile non esiste.
Ora sono io che vado nel tunnel marino della mia vita.
Scappando e andando 
Dal e verso un nuovo.

Ed in fondo una lei appare.
Chissà se un piccolo frammento, ed un momento.
Chissà se un quadro, o un eterno.
La perfezione ai miei occhi
Che non conosce difetti e tormenti.
Che vede solo cerchi giganti
In cui tuffarsi e perdersi,
Nuovamente,
Completamente,
Consapevolmente.
Accettando tutto”