Morte Macaluso, Lo Curto (UDC): Politica italiana orfana di un uomo politico che possedeva la vera grandezza

“Con Emanuele Macaluso scompare il paradigma del politico che nutre la propria passione con lo studio e con l’approfondimento. Rimarrà un esempio per chi pensa, e sbaglia, che la politica sia un’arte facile da imparare, e da questa convinzione superficiale ed arrogante poi determina solo danni e arretramenti culturali e ideali. La politica italiana, oggi, è orfana di uomini come Macaluso che seppe guardare negli occhi i giganti della politica italiana con la fierezza e l’orgoglio della dignità di grande siciliano. Egli, con la sua vita e il suo impegno, ha saputo marcare la differenza tra chi come lui possedeva la vera grandezza e chi, invece, passerà alla storia come un lillipuziano. Mancheranno i suoi scritti, i suoi pensieri, le sue critiche graffianti. L’eredità morale di Emanuele Macaluso rappresenterà per sempre un esempio ed un riferimento imprescindibile per la politica che oggi più che mai ha bisogno di recuperare senso, direzione, tensione morale e autentico impegno civile. Emanuele Macaluso da comunista cerco di instillare il garantismo quando, negli anni più recenti, la sinistra imboccò la strada senza uscita del giustizialismo. Un rivoluzionario della coscienza che seppe dialogare con mondi diversi senza pentimenti. La stagione di Milazzo in Sicilia ebbe il suo imprinting. Amico di Pio La Torre e di Enrico Berlinguer e riformista nel Pci con Giorgio Napolitano. Con orgoglio rivendicava l’appartenenza ad una generazione che ha creduto seriamente nell’impegno collettivo per dare opportunità ai più deboli, ed allo stesso tempo mal sopportava il progressivo distanziamento della politica dai valori democratici importati dalla stagione dei partiti per approdare ad una fase, come quella attuale, in cui prevale l’individualismo corroborato dalla spettacolarizzazione mediatica dell’impegno pubblico”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.