Marsala Coraggiosa: “invito ad accelerare gli interventi di solidarietà sociale per le classi più disagiate”

Ci troviamo già in una fase avanzata della pandemia, con un numero di positivi ancora molto alto e nel pieno di una crisi economica e sociale senza precedenti. Siamo in una situazione di stallo da mesi e molti concittadini si ritrovano senza lavoro, parliamo di persone che hanno lavorato anche stagionalmente o che lavoravano saltuariamente solo nel fine settimana, in attività di ristorazione, ricettive e altri settori.

Il Gap tra ricchi e poveri è notevolmente aumentato. Le fasce deboli sono aumentate a dismisura, così come gli invisibili, quelli che non conosce nessuno, quelli che non chiedono aiuto per pudore o vergogna, che non hanno nessun supporto economico e sociale, se non addirittura perché disconoscono le forme di assistenza a cui possono accedere.

In tutto il territorio Italiano, oltre ai Ristori previsti dal Governo centrale, i Comuni si sono adoperati per investire parte delle risorse di bilancio – i più generosi anche le proprie indennità politiche – per offrire servizi di assistenza, voucher e bonus per l’acquisto di generi di prima necessità.

A Marsala si parla tanto di solidarietà ma non abbiamo ancora visto nessuna azione concreta se non la nomina dell’esperto per i servizi sociali e il suo rinnovo per ulteriori sei mesi.

Siamo consapevoli del grande lavoro di cui è oberata una nuova amministrazione, seppur con una giunta fatta prevalentemente da Consiglieri uscenti e politici navigati che dovrebbero conoscere bene la macchina amministrativa, tuttavia ribadiamo che adesso che il Sindaco ha finalmente sistemato tutte le sue carte, tra Assessori, Governance e staff della comunicazione, sarebbe il caso che si agisse con celerità per dare aiuti concreti agli “ultimi”.

Invitiamo il Sindaco ad avviare iniziative di sostegno agli indigenti, attraverso la destinazione di una buona parte di risorse che possano concedere bonus ai soggetti che oggi vivono gravi difficoltà economiche.

Lo invitiamo altresì ad organizzare servizi di assistenza telefonica per poter offrire supporto psicologico e informazioni utili a coloro che, nel rispetto delle restrizioni da covid, vivono isolati nelle proprie abitazioni o ancor di più, vivono in quarantena perché positivi. Ricordiamo che chi si trova in questo stato ha serie difficoltà, spesso a rintracciare i servizi sanitari utili, difficoltà a reperirsi beni di prima necessità e a gestire il senso di grande solitudine a abbandono da parte delle istituzioni.

Oggi siamo qui a sollecitare la presenza concreta, efficace e tempestiva delle istituzioni locali.