Marsala, il Sindaco ipotizza nuove restrizioni. La preoccupazione dei commercianti

Dopo il nuovo aumento di casi di Covid 19 nella città di Marsala, per un totale che ieri ammontava a 661 unità, il Sindaco Massimo Grillo ha annunciato la possibilità di ulteriori restrizioni a carattere locale per contenere la diffusione del contagio.

In questi ultimi 15 giorni, la Sicilia è stata in zona rossa con alcuni settori chiusi, tra cui abbigliamento e calzature per adulti, arredamento e gioiellerie. Alla luce dei dati recenti, dall’1 febbraio l’isola potrebbe tornare in zona arancione.  

In direzione contraria va invece quanto dichiarato proprio dal Sindaco di Marsala che, in base al dato locale, ha ipotizzato la chiusura domenicale delle medie e grandi strutture commerciali nonché degli esercizi di vicinato.

“Questo nuovo rialzo del numero dei contagiati nel nostro territorio ci preoccupa – afferma il Sindaco Massimo Grillo. Dall’entrata in vigore della nostra ordinanza, nelle ore serali la città e soprattutto le zone del centro sono state presidiate impedendo gli assembramenti sulla pubblica via e davanti agli esercizi pubblici. Migliaia le persone identificate e gli esercizi pubblici e commerciali controllati. In attesa di potere essere vaccinati e quindi di ritornare alla normalità che ci contraddistingueva prima della Pandemia, riteniamo di porre in essere tutti gli accorgimenti necessari per limitare il diffondersi del coronavirus nella nostra città”.

Di fronte a questa nuova ipotesi abbiamo ascoltato il parere del commerciante marsalese Antonio Mistretta, attivo nel settore dell’arredamento, uno di quelli che, in zona rossa, hanno dovuto abbassare le saracinesche.

Mistretta, come avete vissuto quest’ultimo anno?

L’incertezza è una costante di questa pandemia. Ci siamo sentiti abbandonati da tutte le istituzioni, dal Governo, alla Regione, al Comune. E’ fondamentale proteggersi dal virus e rispettare tutti i protocolli di sicurezza ma dobbiamo pensare anche all’economia. Le aziende sono allo stremo.

Cosa chiedete?

Soltanto, se c’è la possibilità, di poter lavorare. Su 31 giorni di gennaio, noi stiamo rimasti aperti solo 10 giorni. Tutte le attività commerciali si sono adeguate ai protocolli di sicurezza e chiediamo pertanto, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, di poter portare avanti il nostro lavoro.

Cosa vorrebbe dire al Sindaco di Marsala?

Di rivedere la sua ipotetica decisione di chiudere la attività la domenica. Per noi, che abbiamo lavorato così poco a gennaio, anche un solo giorno in più fa la differenza. Purtroppo dobbiamo ancora convivere con la presenza del Covid 19 ma abbiamo bisogno di lavorare, nel rispetto di tutti e della difficile situazione attuale. Abbiamo dipendenti e tasse da pagare. Non si può continuare a danneggiare alcuni tipi di attività. Il rischio è che le attività chiudano definitivamente. Nel nostro settore specifico, è molto difficile che si creino assembramenti.

Nel frattempo, come indicato dall’Assessorato alla Salute,  nel prossimo fine settimana (30 e 31 gennaio 2021) si svolgerà uno screening per ricerca Sars-cov2 a mezzo tampone antigenico rapido in favore degli studenti delle scuole secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori) nonchè del personale docente ed Ata. Per quel che riguarda Marsala, lo screening si svolgerà sabato e domenica orientativamente dalle ore 9,00 alle ore 18,00 presso l’Autoparco comunale in contrada Ponte Fiumarella, 99.