Roberto Napoletano: “se per una volta prendessimo sul serio Renzi”

Il lavoro comune da fare bene e in fretta che Conte deve sapere guidare e la squadra all’altezza che serve all’Italia

L’agenzia di rating Fitch ha detto senza mezzi termini che se l’Italia non riuscisse a utilizzare le risorse del Recovey Plan sarebbe declassata. Siccome il rating attuale è di “Tripla b meno” con prospettiva stabile se ci declassa vuol dire che l’Italia diventa spazzatura. Perché anche se tutti fanno finta di dimenticarselo il rating che Fitch assegna al nostro Paese ci colloca un gradino sopra. Siamo all’ultimo livello prima dei junk bond il che vuol dire che ci resta, scendendo, solo il bidone della spazzatura dove finiscono i titoli delle società che hanno una elevata probabilità di fallimento. La “società” di cui stiamo parlando si chiama Repubblica italiana e ha perso da tempo la sovranità della gestione strutturale del suo debito pubblico che ammonta alla ragguardevole somma di 2.600 miliardi. Perché il 29,94% (774,5 miliardi) è in mano a istituzioni finanziarie non residenti e il 21% è in mano alla Banca centrale europea (Bce) che acquista i titoli sovrani attraverso le banche dell’eurosistema che nel nostro caso è la Banca d’Italia. Sono i “nostri padroni” e dobbiamo prendere atto che da decisioni loro, non di altri, dipende il collocamento dei titoli pubblici italiani.