In piazza a pregare per gli ammalati di Covid e le Istituzioni: l’iniziativa della chiesa La Parola della Grazia di Palermo

Pregano per gli ammalati di Covid e per le Istituzioni. Chiedono direzione nelle loro preghiere, per la vita quotidiana trasformata dalla pandemia, per chi sta lottando contro questo male invisibile, per chi tira le fila della società di fronte ad una catastrofe che non si era vista prima dalla fine del Secondo Dopoguerra, ad oggi.

Si tratta di un gruppo di credenti, cristiani, della chiesa evangelica La Parola della Grazia di Palermo, che ogni martedì sera, puntualmente, già dalla fine del 2020 si reca a Piazza Pretoria, nel centro storico di Palermo, di fronte al palazzo comunale, per pregare. Riuniti in cerchio, nel distanziamento, seguendo le normative anti contagio, i credenti della Parola della Grazia pregano e cantano singolarmente o ad alta voce lanciando frasi che riconducono alla Bibbia ed inneggiano alla giustizia, alla pace e alla gioia spirituale.

Dichiarano così: “In un tempo difficile come quello che stiamo vivendo sappiamo bene che la normalità non arriva da un momento all’altro. Ma crediamo che Dio possa ribaltare e risolvere in un istante la situazione personale e sociale, nella vita delle persone. Con un’azione, con un’illuminazione di pensiero, con un sentimento mai provato prima che diventi un inversione di tendenza rispetto a quello che siamo abituati a sentire, già da un anno a questa parte anche attraverso la cronaca. Ci sono famiglie distrutte dal coronavirus. Ci sono diversi substrati della società apparentemente invisibili. C’è un livello economico e finanziario ma anche uno relazionale, psicologico e spirituale. Relazioni che si sono aggravate con la pandemia nello stare insieme, in casa, sotto lo stesso tetto. Dio sta cercando la fede nei credenti, nella società e nelle  Istituzioni. Preghiamo quindi per persone ispirate da Dio, che si avvicinino a Dio, nelle scelte che fanno, per il benessere comune. Perché è proprio nei momenti difficili che la fede passa per il fuoco. E chi può si aggrappa a Dio. Ma la fede senza le opere è morta”.

“Se c’è un miracolo che possiamo vedere è anche soltanto sapere di una persona che sia venuta fuori dalla depressione perchè ricoverata in ospedale affetta dal coronavirus. Questa è una delle cose che abbiamo toccato con mano, con una videochiamata sulla piattaforma Zoom, in cui abbiamo parlato di Gesù e pregato per alcuni degenti ospiti in una delle strutture ospedaliere di Palermo”concludono.