Marsala. Interrogazione del consigliere Gerardi su randagismo e sulla gestione del canile municipale

Il Sottoscritto Consigliere Comunale, Guglielmo Ivan Gerardi

Preso atto

che l’emergenza randagismo sul territorio appare fuori controllo e di notevole

criticità;

che il Canile comunale possiede una capienza massima di 180 posti, ma in

realtà questo è sempre in esubero;

delle segnalazioni da parte della sezione ENPA Marsala;

INTERROGA

Il Sindaco e la Giunta al fine di conoscere:

In riferimento ai costi di gestione del canile, si chiede:

  • Retta giornaliera relativa alla degenza dell’animale?
  • Costo smaltimento carcasse?
  • Fornitura crocchette?
  • Spese veterinarie con riferimento a ricoveri esterni (trasferimento cani in una struttura del Nord Italia)?
  • Costo dipendenti?
  • Costo luce e acqua?
  • Costo mezzi per accalappiamento?
  • Costo per disinfestazione?
  • Costo pulizie delle aree verdi?

In riferimento alla gestione del Canile comunale:

  • Perché non permettere, per i cittadini meno abbienti, una sterilizzazione dei cani padronali, stabilendo una soglia minima della fascia ISEE, e provvedere ad una convenzione di cura degli animali, sempre per cittadini meno abbienti, con veterinari privati, con contributo dei cittadini o amministrazione comunale?
  • E’ fatto divieto ai volontari, o al singolo cittadino, di soccorrere qualunque animale rinvenuto sul territorio, pena l’irrogazione di una multa. Quindi in situazioni di emergenza è necessario segnalare alla polizia municipale e attendere gli operatori del canile. Perché gli interventi dei vigili urbani e degli operatori del canile sono a rilento, a discapito degli animali?
  • Prima di reimmettere un cane sul territorio viene verificata la positività o meno del cane alla leishmania?
  • E’ opportuno, se non necessario, che l’Ente si occupi di monitorare i cani reimmessi sul territorio, individuando dei siti opportuni, e mettendo appositi distributori di acqua e cibo?
  • I volontari che operano attivamente all’interno del canile, (nel caso di ENPA, questi contribuiscono all’adozione di almeno 100-150 cani/anno, sia essi cuccioli che adulti) ricevono contributi, in termini di cibo per i cani in stallo o aiuti economici per le spese di viaggio o di trasporto?
  • Il canile comunale è munito di una vasca dove potere eseguire la toilettatura degli animali?
  • I box presenti all’interno del canile comunale sono muniti di cuccia o pedana? gli animali vivono giornalmente, e per anni, sul cemento? Ci sono state associazioni che negli anni hanno donato cucce e brandine?
  • In canile è presente un sistema di video-sorveglianza?
  • Esiste un luogo d’isolamento per l’ingresso dei cuccioli, in attesa delle cure e delle vaccinazioni? Abbiamo un dato circa il numero di mortalità?
  • Perché non richiedere un implemento del personale veterinario? Nei giorni di Sabato, Domenica e festivi nel canile è presente personale veterinario, per la somministrazione delle cure? In caso di grave emergenza è possibile chiamare il veterinario reperibile?
  • Se l’amministrazione ha valutato o intende valutare la possibilità di eliminare all’affido temporaneo ai cittadini dei cani tenuti in canile? L’affido ha comportato gravi sofferenze per l’animale, e l’assenza di responsabilità da parte del cittadino, quindi l’affido temporaneo comporta la possibilità di ognuno di poter tenere un animale a proprio piacimento, senza così assumersi la responsabilità.
  • Valutare se è opportuno creare in canile una “black list”, affinché si evitino affidi o adozioni a soggetti che hanno precedentemente dimostrato di non essere all’altezza o comunque di non avere i requisiti per detenere un animale?
  • E’ opportuno che il Comune investa sulla formazione e sull’educazione delle nuove generazioni nei confronti degli amici a quattro zampe?
  • E’ opportuno che l’amministrazione, a mezzo del suo personale, si prodighi fattivamente nella ricerca dei proprietari di cani accalappiati con microchip? Vero è che si mantengono animali anche fino al decesso, con costi per l’Amministrazione, senza sanzionare il proprietario o riscuotere la diaria giornaliera che invece quest’ultimo sarebbe tenuto a pagare?
  • Le precedenti amministrazioni non hanno mai attivato un controllo sul territorio (casa per casa) per verificare che gli animali detenuti siano correttamente microchippati? Si ricorda che la microchippatura non solo è un obbligo di legge, ma la sua mancanza costituirebbe per il cittadino una sanzione pari a € 250,00 che potrebbe garantire delle entrare nelle casse comunali.
  • All’interno del canile, ad oggi sono presenti due box e un recinto vacanti, a causa delle condizioni fatiscenti degli stessi, dovute a varie lesioni maturate nel tempo, che hanno causato lacerazioni alle zampe dei cani prima presenti al suo interno. Inoltre i beverini dei box presenti nell’area sanitaria perdono acqua, rendendo sempre bagnato il pavimento. E’ intenzione di questa amministrazione l’immediato ripristino box presenti?
  • E’ opportuno provvedere all’inserimento nel territorio di cartelli stradali che indichino la presenza del canile comunale?
  • Occorre predisporre della figura di un educatore cinofilo all’interno del canile? Ai cani ospiti va assicurata una più intensa attività mirata al loro benessere fisiologico ed etologico?

SI SOTTOLINEA

l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta scritta.

Consigliere Comunale

Guglielmo Ivan Gerardi