Marsala. Registro dei bambini mani nati, scrivono le associazioni che tutelano i Diritti e l’autodeterminazione delle Donne

A Marsala si ritorna a parlare di diritti umani e dell’istituzione del registro dei bambini mai nati. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Marsala infatti, il consigliere Piero Cavasino è intervenuto sulla proposta di modifica del regolamento cimiteriale per esprimere il proprio rammarico per la votazione dell’atto, votato nel corso della scorsa consiliatura. Nel corso della seduta, anche il consigliere Mario Rodriquez è intervenuto sulla questione, chiedendo scusa alla città. L’argomento molto delicato ovviamente, ha scaturito la reazione delle associazioni che tutelano i Diritti e l’autodeterminazione delle Donne. A tal proposito, vi proponiamo un documento congiunto inviatoci dalle stesse.

Antonella Granello ( CGIL ), Valentina Colli (Presidente UDI ) Adele Pipitone ( Presidente Comitato P.O. Avvocati di Marsala), Anna Maria Bonafede (Presidente Metamorfosi ), Rosa Alba Mezzapelle  (Presidente CIF), Antonina  Genna ( Presidente FIDAPA ) si esprimono in merito all’ultima seduta del Consiglio di Marsala e chiedono incontro all’Amministrazione Comunale.

<< La  seduta del Consiglio Comunale di Marsala del 9 Febbraio scorso , ci ha regalato gli ennesimi attacchi alla libertà di scelta delle donne, nel discutere della Delibera  avente ad oggetto “Istituzione del registro dei bambini mai nati. Modifica all’art. 20 Regolamento cimiteriale “ varata nell’agosto scorso dal Consiglio uscente. 

Ciò che deve essere evidenziato è il persistente utilizzo di un linguaggio subdolo che tende a colpevolizzare la scelta della Donna , sotto le mentite spoglie della “libertà di pensiero”.

Ed infatti, l’uso del tutto errato ed improprio di termini come “corpicino” “bambino” oltrecchè essere contrastanti con la migliore scienza medica, sono attacchi indiretti alla legge dello Stato, ma, cosa ancor più grave ai principi di laicità che le Istituzioni pubbliche devono sempre garantire, al di là delle singole e personali convinzioni. 

Nella selva di linguaggi e messaggi che denotano una conoscenza impropria del tema, registriamo, però una presa di coscienza di alcuni Consiglieri che votarono a favore e, che oggi, fanno coraggiosa pubblica ammenda, così come di attuali Consiglieri che riconoscono la gravità di certe scelte, deliberate, forse, senza alcuna reale consapevolezza dell’argomentato trattato e delle implicazioni conseguenti”

Un atto importante di responsabilità che ci fa sperare di poter avviare interlocuzioni proficue con l’Amministrazione attuale, che “eredita” dalla precedente un atto deliberativo, sul quale  le scriventi CGIL,  UDI, ANDE, METAMORDOSI, CIF, FIDAPA e  Comitato P.O. Avvocati  di Marsala,   hanno presentato una specifica richiesta d’ incontro con il Sindaco, il Presidente del Consiglio, il  Presidente della Commissione affari costituzionali  e l’Assessora per le Pari Opportunità, per discutere dei ricorsi depositati al Tar contro la delibera in questione.

 Crediamo fermamente che aprire tavoli di confronto sia sempre la strada maestra da intraprendere per un dibattito civile e realmente democratico, che possa arricchire e portare, nella Città di Marsala, il doveroso rispetto delle Leggi dell’ordinamento nazionale che tutelano i Diritti e l’autodeterminazione delle Donne.