Palermo. Sunia, in ritardo le pratiche per la residenza anagrafica e per la sanatoria delle occupazioni abusive

Sono centinaia le domande delle famiglie in disagio abitativo che, a partire da ottobre del 2018, hanno presentato al Comune istanza per regolarizzare l’iscrizione anagrafica. E ancora attendono risposta.

Il Sunia esorta il sindaco di Palermo “a porre ogni rimedio possibile e a intervenire presso gli uffici competenti per accelerare le procedure”.
“Le istanze inevase restano troppo poche – dichiara Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo – Così come, per la sanatoria delle occupazioni abusive, sollecitata dalla amministrazione comunale stessa e prevista dalla finanziaria regionale del 2018, sono state presentate 1200 istanze ma finora sono state trattate solamente quelle presentate tre anni fa”.

Il Sunia lancia l’allarme sui ritardi. “In piena crisi economica dovuta alla pandemia, ci saremmo aspettati – aggiunge Darwish – che l’amministrazione comunale potesse prestare maggiore attenzione alle numerose segnalazioni che il Sunia, nel tempo, ha trasmesso in vario modo agli uffici del Comune e che esigevano immediato intervento”.

“Siamo costretti a registrare che la condizione di precarietà abitativa che vivono tantissime famiglie non è considerata tra le priorità – prosegue Darwish – Le risposte arrivate ci sembrano non adeguate all’emergenza e alla necessitò delle persone. Le pratiche negli uffici, per le ruggini burocratiche, vanno a rilento. Tutto questo rischia di aggravare la condizione di chi vive in difficoltà economica e accresce la vulnerabilità dei territori, dove la povertà crescente incoraggia il proliferare, come è emerso dalle ultime indagini giudiziarie, di sacche di illegalità diffusa”.