Alimentazione, la Spagna verso l’adozione del Nutriscore

Confagricoltura torna a porre l’attenzione sul Nutriscore, il sistema francese pensato per rendere il consumatore maggiormente consapevole del valore nutrizionale di un alimento.

Un principio di tutto rispetto che però in questa specifica formula sembra incontrare qualche difficoltà.

Come una sorta di semaforo, dal verde al rosso, passando per il giallo, il Nutriscore assegna un colore ad ogni prodotto sulla base della presenza di sostanze nutritive come grassi, grassi saturi, zuccheri, sale ed anche delle calorie presenti in 100 grammi di prodotto.

Non tenendo conto delle dosi con cui il  prodotto viene assunto, il sistema di fatto assegna punteggi bassi a prodotti cardine della dieta mediterranea, penalizzando alcune tipicità come l’olio extravergine di oliva.

Entro aprile la Spagna dovrebbe adottare il sistema, già adottato in Francia.

Ma i rappresentanti della filiera olivicola spagnola hanno espresso il proprio dissenso contro la scelta del Governo di un Paese, come la Spagna, che è tra i maggiori produttori mondiali di olio d’oliva. Nonostante gli adattamenti dell’algoritmo originale messo a punto in Francia, l’olio d’oliva infatti rientrerebbe nella categoria C contraddistinta dal colore giallo, che segnala l’allerta sul consumo del prodotto.

“Se un “cibo di laboratorio” rischia il semaforo rosso, basta modificare gli ingredienti e il gioco è fatto. Il Nutriscore premia i laboratori e non i campi agricoli” – ha affermato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

Ad avviso di Confagricoltura, il sistema penalizza i cibi che sono frutto di cultura enogastronomica, tradizioni, territori, clima.

Il Nutriscore – osserva Massimiliano Giansanti – tende a dividere tra alimenti che fanno bene e quelli che fanno male in modo standardizzato; così però i profili nutrizionali non vengono incontro alle reali esigenze di miglioramento della salute del consumatore. È noto che ogni singolo consumatore ha una sua dieta che dipende dal proprio stato di salute e dall’attività fisica, a cui può essere associata la riduzione di acquisizione giornaliera dei singoli ingredienti e nutrienti.

Pochi mesi fa invece, l’Italia ha invece adottato il sistema “NutrInform battery”. Il logo nutrizionale facoltativo indica il contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri e sali per porzione di prodotto. In percentuale è indicata la percentuale fornita in relazione alla quantità giornaliera raccomandata.