Gaspare Barraco: “applausi dei dipendenti di Palazzo Chigi a Conte,se Draghi ed i suoi Ministri faranno meglio di lui avranno i miei applausi”

Molto belli e significativi gli applausi spontanei dalle finestre  dei dipendenti di Palazzo Chigi per Giuseppe Conte, chiaramente per il suo signorile e cordiale carattere, da persona onesta e leale. Se fosse stato un arrogante e cafone PRESIDENTE DEL CONSIGLIO nessuno avrebbe applaudito. In entrata possono essere applausi di lecchinaggio ( da ruffiani)   in uscita solo di rispetto e di simpatia. Si è visto un gesto cavalleresco in Tv: Conte che apre lo sportello dell’auto alla sua bella compagna Olivia Paladino per farla entrare in auto. Un gesto di altri tempi. UN GRANDE!!!

La mia corregionale, ex ministra della Pubblica istruzione ( denominata solo istruzione), la bella Lucia Azzolina si era impegnata al massimo per la scuola, con qualche errore di valutazione.   Chi non fa nulla non sbaglia nulla. Mi è dispiaciuto molto non vederla riconfermata. Il suo successore è Patrizio Bianchi che lei volle come esperto. il mio vicino mazarese Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia, con testardaggine voleva togliere il regalo prescrizione. Non riconfermato e sostituito da Marta Cartabia. Adesso cercasi chi vuole togliere il diritto alla prescrizione dopo che si riceve la condanna al primo grado. Si era impegnato molto, con qualche errore, ma chi non fa nulla non sbaglia nulla. Ecco i ministri  del governo Draghi di appartenenza ai partiti. I ministri chiesti ai partiti: X Forza Italia (Brunetta, Gelmini, Carfagna); x Italia viva (Bonetti); x la Lega (Stefani, Garavaglia, Giorgetti); × il M5S,, (Patuanelli, Di Maio, D’Inca);×il  Pd (Orlando, Franceschini,Guerini);x Leu ( Speranza,). Matteo Renzi si sente il salvatore della patria e vuole l’applauso. L’opera di Renzi è stata compiuta. Abbiamo come ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Renzi dichiara: ” Una squadra di altissimo livello”. Per il Sud ci penserà  Mara Carfagna. Franceschini e Orlando restano sempre a cavallo. Ecco i ministri senza portafoglio ( senza autonomia di bilancio e di spesa) del governo Draghi: “Federico d’Inca, Rapporti col parlamento

Vittorio Colao, Innovazione tecnologica; Renato Brunetta, Pubblica amministrazione; Maria Stella Germini, Affari generali e autonomia

Mara Carfagna, Sud e coesione territoriali; Fabiana Dadone, Politiche giovanili ;Elena Bonetti, Pari opportunità e famiglia;Erica Stefano, Disabilità; Massimo Gravaglia, Coordinamento iniziative turismo”. Enrico Giovannini ( economista)  è il ministro delle Infrastrutture e ai Trasporti. Il collega ingegnere Roberto Cingolani, ministro alla Transizione ecologica, ha partecipato alla Leopolda di Renzi. Ha un valore per Matteo Renzi (felice) e per Beppe Grillo (incazzato), ideatore di questo ministero, che pensavo fosse dato ad un ambientalista. Ad maiora a Mario Draghi e ai suoi ministri. Se faranno meglio di Giuseppe Conte avranno i miei appalusi.