Santa Cristina Gela, dal Comune contributi per oltre 57 mila euro alle imprese danneggiate dal Covid

Al comune di Santa Cristina Gela domande al via per i contributi alle piccole imprese danneggiate dagli effetti del Covid-19. L’iniziativa s’intitola Bonus Santa Cristina, su iniziativa del sindaco Giuseppe Cangialosi e del vice sindaco Antonino Sciarabba, e rientra nell’ambito del “Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali” previsto dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 24 settembre 2020 che per il centro arbëreshë in provincia di Palermo ammonta complessivamente a 57.639,00 euro in tre anni: dal 2020 al 2022.

Si partirà con i primi aiuti da 24.702 euro relativi al 2020. Il Comune ha deciso di destinarli alle piccole e micro imprese del territorio come contributi a fondo perduto per il rimborso delle spese di gestione: dipendenti, tasse, utenze ecc. Il sostegno economico – uguale per tutte le imprese beneficiarie in possesso dei requisiti previsti dal bando consultabile sul sito www.comunesantacristinagela.pa.it – sarà calcolato dividendo l’intera dotazione finanziaria per il numero di istanze utilmente presentate nei termini e sarà versato direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza, senza ulteriori richieste. Per ricevere le risorse in tempi rapidi è importante indicare correttamente l’IBAN nella domanda, che va presentata in busta chiusa al protocollo generale del Comune entro le ore 13 del 15° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso. 

“Il Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali – precisa Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno – nasce comunque prima della pandemia e il suo utilizzo, da parte dei Comuni, non è esclusivamente finalizzato a misure che contengano l’impatto del Covid-19. Questo può essere uno dei presupposti, ma non è l’unico e non è vincolante. Infine, come precisato nelle FAQ al decreto della presidenza del consiglio dei ministri, gli imprenditori agricoli, fermo restando i requisiti di cui all’articolo 4 del Dpcm, possono essere destinatari di contributi per lo svolgimento delle attività di natura commerciale connesse all’attività agricola”.