Educazione ecologica, Elio Piazza e la sua proposta di quasi quarant’anni fa

Il Ministero dell’Ambiente  cambia nome e, com’è noto, assumerà la denominazione di Ministero per la Transizione ecologica, assorbendo le competenze in materia energetica allo stato attribuite ad altri ministeri.

Un nome e una forma nuova per portare avanti tematiche che di giorno in giorno si fanno sempre più impellenti.

Un modo, almeno questo ci auguriamo, per mettere tutti di fronte alla necessità di un cambio di passo profondo.

Eppure le tematiche ambientali non sono nuove. Ne abbiamo testimonianza anche grazie al prezioso suggerimento  dell’Ispettore scolastico Elio Piazza che ringraziamo per i sempre preziosi spunti di riflessione che ci fornisce.

Fu proprio il marsalese Elio Piazza a presentare, nell’ormai lontano maggio 1983,  in seno alla Commissione ministeriale incaricata di elaborare i programmi della scuola elementare, una proposta per l’educazione ecologica dei giovani alunni.

Il testo fu presentato in occasione della seduta della suddetta Commissione del 9 maggio 1983. Allora ne faceva parte, oltre all’ispettore Piazza, anche il noto divulgatore scientifico Piero Angela.

Già allora il prof. Piazza evidenziava l’importanza di agire sulla formazione dei più giovani affinché maturassero, fin dai primi anni di vita, un modus operanti improntato al rispetto dell’ambiente circostante e della natura.

A tal fine, nel documento realizzato dall’ispettore Piazza si proponeva di considerare, nel primo ciclo scolastico, gli aspetti ecologici fin da ciò che il bambino conosce meglio –  la casa, l’edificio scolastico, la borgata – anche in relazione al problema dello smaltimento dei rifiuti e del consumo energetico per procedere poi, nel corso del secondo ciclo, ad una comprensione più approfondita delle cause di inquinamento e degli equilibri naturali oltre che delle tematiche legate alla conservazione delle specie vegetali ed animali.

Già allora si proponeva infine l’apprendimento attraverso il rapporto diretto con il territorio ed esperienze utili a maturare una più profonda coscienza ecologica anche in un’ottica internazionale con attività di scambio e confronto, di corrispondenza, di viaggi.

Sembrerebbe scritto oggi ed invece sono passati quasi quarant’anni.