Commercio estero, Coldiretti: in crescita solo l’alimentare +1,8%

Crescono solo le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, che fanno segnare nel 2020 il massimo storico di sempre con un valore di 46,1 miliardi, in aumento dell’1,8%. E questo nonostante i pesanti limiti della pandemia. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel 2020.

L’emergenza sanitaria Covid, fa notare la Coldiretti, ha provocato una svolta salutista nei consumatori a livello globale, che hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere. Ad essere avvantaggiate sono state nell’ordine le esportazioni di conserve di pomodoro (+17%), pasta (+16%), olio di oliva (+5%) e frutta e verdura (+5%); in calo del 3% il vino, colpito dalla chiusura dei ristoranti, principale mercato di sbocco per le bottiglie di alta qualità.

Quanto alla mappa delle esportazioni, sottolinea la Coldiretti, sono state dirette per oltre la metà (55%) all’interno dell’Unione Europea, con la Germania che si classifica come il principale cliente con 7,73 miliardi, in crescita del 6%, mentre al secondo posto c’è la Francia, con 5.08 miliardi, che rimane stabile, e a seguire, con 3,6 miliardi, la Gran Bretagna (+2,8%).

Fuori dai confini comunitari, sono gli Stati Uniti il primo partner commerciale, con 4,9 miliardi di export, in aumento del 5,6 % nonostante i dazi aggiuntivi introdotti dall’ex presidente Donald Trump, che colpiscono le esportazioni per circa mezzo miliardo di euro.