Cipriano (C.E.P.): “il discorso di insediamento di Draghi è una palese dichiarazione di guerra alla Sicilia”

Il Presidente del Comitato Etico Popolare, prende di petto il Governo Draghi dopo aver motivato la possibilità di dialogo che per nulla è avvenuta dal neo Governo che aveva lasciato intendere dialogo ed aperture.

Cipriano, spiega le motivazioni che portano sul piede di Guerra nei Confronti del neo Governo appena insediato :

“a caldo, durante il dialogo nelle consultazioni, (che noi abbiamo avuto per tramite interposte segretarie), abbiamo presentato all’allora Presidente incaricato ora Presidente del Consiglio, un piano Etico per far ripartire la Sicilia e congiuntamente tutto lo Stivale italiano; 

sono state recepite le considerazioni – (così affermavano le tre segretarie di riferimento), che una dietro l’altra ci avevano riferito che il Presidente Draghi aveva apprezzato ed avrebbe tenuto in considerazione, ma è stata tutta fuffa, promesse da mercante di roba politica avariata in fiera; 

promesse di un mercante che sapeva già quello che doveva fare ed i grandi magazzini politici da cui rifornirsi – scartando di fatto l’eticità che avrebbe portato una ventata di aria fresca”.

“Noi”, afferma Cipriano, “abbiamo atteso fino al suo insediamento (come gentilmente ci avevano suggerito le sue segretarie) ; ma la sua disponibilità, abbiamo notato che si è fermata al discorso di insediamento che ha cambiato le carte in tavola; 

Draghi, ha preferito giocare di sponda con la vecchia egemonia degli incapaci, pinocchiari ed inciuciari che hanno trasformato il suo Governo in un ennesimo governo tecnico e politico .

 Avevamo deciso di metterlo alla prova, aveva cominciato bene ed è finito peggio . E questo noi, comunque, lo avevamo già preventivato in precedenti articoli in cui definivamo il futuro ed adesso presente Governo, il solito governo di un tecnico pilotato. 

 Il discorso di insediamento di Draghi è una palese dichiarazione di Guerra alla Sicilia, fatto di prese in giro e discontinuità zero. 

 E questo è evidentemente chiaro e spudoratamente ammesso .

Quando noi, abbiamo sentito affermare dalla sua bocca, che la linea che dettava per il frutto della sua governabilità, sarebbe stata il rinnovato furto delle sovranità nazionali, (che niente di etico detiene) ed allo stesso tempo l’esaltazione del Governo Cavour, abbiamo capito ed avuto la conferma dei nostri primi dubbi davanti al suo nome ed a quanto citato.

Noi, avevamo espressamente richiesto nel nostro documento etico, una posizione chiara, improntata sulla realtà, sulle verità che i Siciliani tutti devono avere ;

Lei invece, Presidente Draghi, ha ben pensato di rispondere chiaramente con una dichiarazione di Guerra, ben sapendo cosa avevamo chiesto ed ha di fatto confermato l’impresa di Cavour, nell’occupazione italo piemontese della Sicilia;

una occupazione che ha portato via alla Sicilia economie, risorse, oro , imprese con il sangue di quasi 2 milioni di Siciliani, ammazzati da Garibaldini e Piemontesi;

una occupazione che parla di uno dei più grossi olocausti della storia ; un’olocausto censurato che attraverso l’Italia ed il Sindaco di Torino, tiene ancora come scalpi le teste dei tanti decapitati che lottavano a difesa della propria terra e cioè la Sicilia e l’allora Regno delle Due Sicilie.

Ora basta si è toccato il fondo, lotteremo per una rinomata autodeterminazione etica del Popolo Siciliano ed a tutti quei sedicenti Movimenti che in Sicilia aprono bocca pisciando fuori dal vaso, rispondiamo nuovamente: 

parlate meno ed agite di più – le riciclerie che emergono da personaggi che da Catania e Palermo parlando di nuovi, unici e grandi movimenti, le lasciamo al loro vuoto di contenuti, un vuoto che all’indirizzo di questi personaggi determina solo di che pasta politica sono fatti, ovvero di carta straccia, fatta di politica con il cancellino facile sullo stesso foglio, da correggere ad ogni tornata elettorale con il bianchino.

Il Movimento, l’unico grande Movimento che sta prendendo piede, parla con finalità Etiche, noi andiamo oltre la poltrona, tanto che abbiamo già significato più volte quale è il nostro motto : ‘dalla poltrona all’etica delle responsabilità’ ; per cui, chi fa il gradasso e ci condanna tra le righe il fatto che nessuna volontà abbiamo di partecipare alle elezioni, sappia che prima di tutto, noi siamo un’ente legato al Terzo Settore ; un’ente che ha il diritto per legge di essere ascoltato, e mentre qualcuno che parla si nasconde e nelle istituzioni ci vuole entrare dalla porta di servizio, quella porta che servirà anche per scappare, si ricordi che l’E.T.S ‘Comitato Etico Popolare’, entrerà sempre dalla porta principale, denunciando ogni oppressione, ogni diritto violato. 

Quindi, ciò risuoni nelle orecchie di molti : Sindaci e Presidente di Regione, unitamente a tutte le istituzioni, comincino ad aprire le porte e spostarci le sedie per farci accomodare, perché ne avremo tante da dire .

Altra cosa, si sappia che nell’E.T.S – ‘Comitato Etico Popolare’, ci sono affiliati diversi Movimenti Civici per cui svolgiamo la parte di Garante e si può dire di Sindacato; nessuno provi a sfidarci elettoralmente, perchè anche quando e se decidiamo di sciogliere le riserve, lo faremo in maniera adeguata e certamente con simboli depositati, certamente evitando di fare il copia ed incolla come è abitudine di molti – e se appunto come detto, scioglieremo la nostra riserva, svolgeremo la nostra azione, lontano da ogni tipologia di ego che guarda lontano dalle tipologie di conquista delle poltrone ad uso e consumo personale come da anni e consuetudine fare in Sicilia .

Il Popolo prima di tutto ed il Popolo sopra tutto – e tutto su ogni cosa la Sicilia e la sua autodeterminazione ed emancipazione, con il Popolo tutto che ha tutto il diritto di riscattarsi e ribellarsi dalle angherie che subisce dal 1861.