IPAB Giovanni XXIII di Marsala, parla l’ex Commissario Genna

Torniamo a parlare della situazione dell’IPAB Giovanni XXIII di Marsala. Dopo la nota diffusa dal sindacato Officina di Base Trapani, sull’argomento interviene oggi anche l’ex Commissario Straordinario dell’IPAB Ignazio Genna.

Officina di Base denunciava due aspetti: da un lato l’immutata situazione dei lavoratori della struttura ancora, senza stipendio da ormai ben 70 mesi, e dall’altro i disagi causati dal fatto che da qualche mese la struttura stessa sia senza acqua corrente e senza luce a causa di un notevole debito con il fornitore.

Genna  è stato in carica  fino al 30 maggio 2016 ed oggi ci spiega com’era la situazione fino a quel momento: tutto è nel verbale del passaggio di consegne sono elencate anche tutte le somme in possesso dell’Ente e i crediti vantati.

Si tratta – ci spiega oggi Ignazio Genna – del “patrimonio che il sottoscritto con tanta dedizione e abnegazione era riuscito a costruire come si evince dal verbale di passaggio delle consegne, un futuro per l’Ente e una speranza per i lavoratori. Ciò con tutti gli standard e le autorizzazioni necessarie per rinnovare le convenzioni alle scadenze, che al momento del passaggio erano ancora attive sia con la Prefettura che con il Comune di Marsala. Inoltre  – racconta Genna – da una richiesta fatta dal sottoscritto all’Assessorato Regionale alla Famiglia Serv. VII di accesso agli atti in cui si chiedevano i bilanci di previsione e consuntivi dell’IPAB Giovanni XXIII 2016 – 2017 la risposta è stata che non sono stati prodotti bilanci da parte dell’Ente malgrado i solleciti, eccetto un bilancio consuntivo del 2018, prodotto nel mese di Giugno del 2019. Ciononostante sono stati spesi somme per qualche milione di euro”.

Nello specifico,  nel verbale è indicato che “al 25.05.2016 il saldo di diritto risultante dal conto corrente dell’I.P.A.B. ammonta ad € 112.869,53, di cui € 30.202,19 importo di riserva pignorato. Il saldo di fatto è inferiore in quanto occorre detrarre le scadenze degli F24 fino al 1610612016”. Allo stesso tempo, tuttavia l’Ente vantava crediti verso la Prefettura di Trapani per l’attività di assistenza ai migranti e verso il Comune di Marsala per il contributo di assistenza agli anziani.

In quel momento, il personale dipendente era in arretrato del pagamento di 25 mensilità.

Nel verbale si legge anche che, nel mese di dicembre 2011, l’Ente aveva presentato un progetto di implementazione e miglioramento dei servizi proposti e gestiti dalle IPAB, presso il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali ed era, in quel momento, in attesa del saldo di € 50.000,00 da parte della Regione siciliana.

La Casa di Riposo aveva anche chiesto al Comune di Marsala I’estinzione del debito di circa € 212.000,00, per quote di compartecipazione alle rette da parte degli anziani per anni precedenti, a fronte dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, nell’ultimo decennio, nei locali di proprietà comunale.

Sempre lo stesso verbale riporta che il 19.01.2016, a seguito di incontro, erano pervenute all’Ente comunicazioni da parte del Responsabile RSPP in convenzione, circa gli interventi da effettuare in ottemperanza alle norme di sicurezza sul lavoro.

“Mi sembra giusto, per informare la città, rendere pubblici alcuni fatti di una struttura storica per la città di Marsala e punto di riferimento per tanti anni quale è stata la Casa di Riposo, meglio conosciuta come “Cappucini” alla luce della ingloriosa fine” – afferma oggi l’ex Commissario Ignazio Genna.