Il 7 marzo ricorre la “giornata diocesana pro beatificazione del venerabile Giovanni Battista Arista”

Domenica 7 MARZO (III Domenica di Quaresima) ricorre la GIORNATA DIOCESANA PRO BEATIFICAZIONE DEL VENERABILE GIOVANNI BATTISTA ARISTA d.O., secondo Vescovo della Diocesi di Acireale.
La perdurante situazione di emergenza sanitaria ha sconsigliato l’organizzazione della consueta conferenza che annualmente dava possibilità di cogliere un aspetto della vita e della spiritualità del
Venerabile Arista. L’amabile figura di Giovanni Battista Arista travalica i mutamenti temporali e giunge sino a noi perché incarnata in quell’omnia in caritate, che non fu solo il suo motto episcopale ma il
taglio originale con cui veicolò il Vangelo, divenendo profezia dello Spirito di Dio che raggiunge tutti gli uomini e li conduce ad essere generati nell’amore.
Pochi mesi addietro si è fatta memoria del primo centenario della sua morte. Si è trattata di un’occasione preziosa per continuare a mantenere vivo il ricordo del “Vescovo dei cuori”, impedendo che lo scorrere
del tempo sbiadisca l’immagine luminosa della sua esistenza di battezzato, di sacerdote, di oratoriano e soprattutto di vescovo.
L’episcopato di mons. Arista si svolse durante fatti storici rilevanti come la grande guerra, svariate calamità naturali e sofferte vicissitudini di vita ecclesiale, che si intersecarono con la vicenda politica del
primo Novecento. Su tutto emerge nitida la personalità mite di pastore. Austero nella vita personale e instancabile nel ministero, egli armonizzò con singolare equilibrio azione e contemplazione, vita devota
ed intelligente attenzione ai problemi sociali.
Il vescovo mons. Antonino Raspanti invita a ripensare all’intensa ed arricchente esperienza di vita di Arista.
Il vescovo oltre alla profonda stima e gratitudine alla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Acireale, fa emergere un ritratto semplice e fervente del secondo Pastore della Chiesa acese: “Apprestandoci
a vivere l’annuale Giornata diocesana pro beatificazione del venerabile Arista, mentre impetriamo dal Padre celeste il dono
della beatificazione di questo figlio eletto della nostra terra, desidero richiamare la necessità di ritornare alle fonti della vita
spirituale, rinsaldando tutti gli aspetti della pratica cristiana ed evitando ogni chiusura autoreferenziale. Se da un lato la perdurante pandemia che ha caratterizzato il 2020 non ci consente di intravedere una soluzione positiva nel futuro prossimo,
ripercorrere la testimonianza di vita di Arista fa emergere il suo più vivo desiderio di non morire alla speranza”.
Si è quindi stimolati ad andare oltre, a credere in un’alba diversa, traendo dalla pesantezza del presente un significato nuovo.
“Questa singolare virtù – continua Raspanti – che il mio predecessore esercitò in modo eroico, dal punto di vista personale si rifletteva nel non ambire a traguardi umani, proiettando tutta l’esistenza nella luce divina. Ciò gli permetteva di infondere coraggio a quanti incontrava, anche nelle situazioni più drammatiche”.
Il vescovo conclude esortando “ad attingere alla fecondità evangelica perché divampi nel petto di ogni uomo e di ogni donna la forza dell’amore di Cristo”. Nella speranza di favorire una maggiore diffusione della spiritualità di mons. Arista e della famiglia oratoriana, nella quale la vita del nostro testimone fu interamente immersa, segue il programma che si svolgerà presso la chiesa dell’Oratorio ove riposano le spoglie mortali del
venerabile. La Santa Messa sarà celebrata domenica 7 marzo alle ore 18.00 da mons. Paolo Urso, vescovo

emerito di Ragusa

Mons. Arista
1863 – 2 aprile Nato a Palermo
1907 – 4 novembre Nominato Vescovo di Acireale da Pio X
1920 – 27 settembre Data della morte
1946 – 9 febbraio 1ª sessione del Processo sulla sua fama di santità, virtù e miracoli
2007 – 1 giugno Il Santo Padre Benedetto XVI lo proclama venerabile