Marsala, Pierino Cieno incontra gli studenti della De Gasperi: “Ho iniziato a vivere a 40 anni”

In occasione della “Giornata Europea dei Giusti”, ieri mattina, presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo Alcide De Gasperi di Marsala, diretto dal prof. Leonardo Gulotta, gli alunni di tre classi della scuola secondaria di primo grado – due seconde ed una terza – hanno incontrato, in videoconferenza, Pierino Cieno, protagonista di una drammatica e poco nota pagina di storia.

Italiano e profondamente orgoglioso di esserlo, Pierino Cieno è stato rinchiuso nei campi di concentramento in Albania per i primi 40 anni della sua vita. Era il 1951 quando il padre, ingegnere, recatosi lì per prendere parte alla ricostruzione del Paese, fu espatriato mentre lui, ancora neonato, incapace di capire e di sapere, fu fatto prigioniero insieme alla madre. Dal campo di concentramento sarebbe uscito solo alla vigilia del suo 40° compleanno, nell’aprile del ’90, mentre un’Italia in festa si preparava a giocare i suoi Mondiali di calcio.

40 anni di un dolore che le parole stentano a descrivere. Che è negli occhi, nella voce, nell’energia con cui Pierino Cieno ha raccontato gli anni della scuola, il modo in cui veniva chiamato “nemico”, l’impossibilità di parlare la lingua italiana, le baracche, i lavori forzati, il filo spinato, le torrette con i soldati di guardia, il sogno della libertà.

“Ho bisogno di voi – ha esordito Cieno rivolgendosi ai ragazzi aldilà dello schermo – Affinché voi, con la vostra memoria, ridiate giustizia a chi non viene ricordato”.

Il racconto di Cieno è partito dagli anni dell’infanzia per arrivare al momento della liberazione, a quando ha finalmente sentito di iniziare a vivere. All’epoca Pierino Cieno era già padre. Nel suo cuore batteva forte la voglia di conoscere il proprio padre e, per raggiungerlo, attraversò i Balcani e l’Italia fino in Sardegna, in un viaggio lungo 128 ore.

“Fu un viaggio pericoloso –  ha raccontato Cieno – Non conoscevo il mondo né le strade, avevo pochi soldi e un figlio piccolo.”

Il ricordo delle vicissitudini vissute si è chiuso con un vero e proprio appello alla vita: “La libertà ha fatto nascere dentro di noi una forza incredibile. Ho iniziato a vivere a 40 anni. Oggi sono felice, ho tanta voglia di vivere, di testimoniare ancora, di raccontare a più persone possibili quello che ci è accaduto. Il tempo è prezioso. Voglio vivere intensamente tutti i giorni che mi restano”.

Fortemente voluto dalla professoressa Rossana Sparta, docente di Lettere, l’incontro si inserisce all’interno del progetto “Per non dimenticare” dedicato ai temi della libertà e dei diritti umani. In questo contesto, gli alunni hanno anche elaborato una poesia dedicata a Pierino Cieno che è stata letta durante l’incontro. Alcuni alunni hanno inoltre eseguito il brano di John Williams che ha fatto da colonna sonora del film “Scinder’s list”.

“Quella di oggi è stata una testimonianza forte. – ha commentato il dirigente scolastico Leonardo Gulotta che ha tra le priorità quella di istaurare una relazione forte e un dialogo costante fra la scuola, l’associazionismo e tutto tessuto sociale del territorio – La scuola forma generazioni non solo attraverso nozioni ma anche con quella grande umanità e attraverso quei valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere.  Oggi i nostri ragazzi hanno avuto l’opportunità di riflettere sui valori di democrazia e libertà” – ha detto Gulotta.

Al progetto hanno collaborato i docenti Leonardo Cassarà, docente di clarinetto, Giuseppe Sciacca, referente del Plesso Fornara, Girolamo Titone, docente di Lettere, Vincenzo Titone, docente di sostegno, Donata Zirone, animatrice digitale, Caterina De Vita, prima collaboratrice del Dirigente e Caterina Moncada, seconda collaboratrice del DS.  Presente all’incontro anche la signora Patrizia Frisco, Presidente del Consiglio d’Istituto.

A fine incontro, Cieno, che ha donato alla scuola una bandiera italiana, ha visitato anche il Giardino dei Giusti, realizzato dalla scuola nel 2018.