Cgil in piazza a Bagheria per il consultorio

La Cgil di Bagheria aderisce alla manifestazione organizzata per oggi 6 marzo, dal Comitato delle utenti del Consultorio di Bagheria,   sostenuta dall’associazione di donne palermitane “Non una di meno”.
     Appuntamento alle 10,30 in via Dante ore 10,30 per protestare contro il mancato trasferimento del consultorio del paese dall’attuale sede di via D’Azeglio, a una nuova destinazione,  in un  immobile confiscato alla mafia, in via via Dante, da riqualificare e restituire alla cittadinanza per un servizio molto atteso rivolto a tutte le  donne del territorio.
Sono già passati due anni da quando è stata firmata, proprio alla vigilia dell’8 marzo 2019, la convenzione tra Comune e Asp per l’uso in forma gratuita dell’immobile.  “Da allora – dichiara il segretario Cgil Bagheria Adele Cinà – si sono susseguiti diversi  intoppi burocratici e, ovviamente, si continua a pagare il canone per la struttura di via D’Azeglio. Per finire, sembra manchi ancora  un bando che l’Asp non ha ancora pubblicato e che dovrebbe, come si dice sempre in questi casi,  è essere pubblicato  a breve”.
A  causa della pandemia,  il Consultorio familiare di Santa Flavia è stato inoltre temporaneamente chiuso, per la  riconversione in centro prelievi Covid 19. E  le prestazioni sono garantite a Bagheria, anche  dal personale che era in forza a S.Flavia  ma questo ha comportato un maggiore afflusso di utenza sulla sede.
“I consultori familiari – prosegue Adele Cinà – sono stati sempre al centro della  battaglia condotta dal  movimento delle donne per la loro importanza. Hanno un obiettivo sanitario e sociale di  tutela della salute, assistenza, prevenzione. E sono luoghi di autodeterminazione delle donne e di scelta consapevole. Da sempre i consultori sono in numero inferiore a  quelli previsti per legge e quindi è inaccettabile che ci sia questa colpevole superficialità”.