Ambiente, pulizia, spiagge: intervista all’assessore Milazzo: “La novità? Un dialogo costante con i cittadini”

Abbiamo realizzato una lunga intervista, che vi proporremo in due puntate, all’assessore del Comune di Marsala, Michele Milazzo, che si occupa di Finanze e Tributi, Nettezza urbana, Ambiente, Riserve Naturali, Spiagge per capire come l’amministrazione marsalese sta lavorando su questi aspetti.

Tanti gli argomenti affrontati in questa prima parte c’è l’ancora esistente e triste fenomeno dell’ abbandono dei rifiuti, la raccolta differenziata, la pulizia delle spiagge.

Assessore Milazzo, come state intervenendo sul fronte della pulizia e della raccolta dei rifiuti?

Credo che sia sotto gli occhi di tutti un grande impegno da parte dei questa amministrazione per dare risposte ai cittadini, per tenere più pulita e decorosa la città. Stiamo ottenendo ottimi risultati. Continuiamo a convivere con il fenomeno degli abbandoni ma abbiamo creato una task force che ci consente di intervenire in tempi reali.

La stragrande maggioranza dei cittadini marsalesi sono persone per bene, oneste e laboriose che non meritano gli spettacoli che, di tanto in tanto, siamo costretti a vedere a causa di quei pochi incivili che ci sono. Il fenomeno nuovo è il maggiore dialogo con l’amministrazione, riceviamo molte segnalazioni, siamo in contatto diretto in tempo reale con i cittadini. Abbiamo la possibilità di monitorare meglio il territorio ed intervenire in giornata. Non mi piace l’idea di operare come una sorta di pronto soccorso ma non possiamo lasciare gli abbandoni e che la città venga deturpata. Ci siamo imposti di avere il controllo del territorio e contatti con i nostri concittadini. Ci sono persone che si dedicano giornalmente a questo dialogo e a ricevere segnalazioni. Ci sono le squadre di Energetikambiente che intervengono tempestivamente.

La situazione è uguale in tutta la città?

No, in città assistiamo a fenomeni diversi a seconda delle zone. Il centro storico ed il centro urbano, ad esempio, sono sostanzialmente puliti tranne alcuni siti che sistematicamente ci danno dei problemi che riusciamo comunque a fronteggiare. C’è il fenomeno della Salinella, assolutamente inqualificabile ed inaccettabile, che ci costringe ad intervenire ogni settimana in maniera pesante. Salinella va presidiata e video-sorvegliata. Aspetto con ansia l’intervento le guardie ambientali. Credo che il parco vada chiuso per essere fruibile solo per passeggiate. Non possiamo più consentire che vi si entri con i mezzi. Su questo stiamo lavorando.

Per quanto riguarda le contrade, credo che in periferia il sistema della raccolta porta a porta funzioni anche meglio che in centro. I cittadini delle contrade sono abituati a controllare, a partecipare, a contribuire alla pulizia delle aree attinenti alle proprie abitazioni.

Stiamo attenzionando poi il problema delle discariche abusive che sorgono in aperta campagna, dove troviamo una mole di rifiuti spropositata. Su questo punto abbiamo coinvolto anche l’autorità giudiziaria. Le Forze dell’Ordine sono intervenute e stanno intervenendo in maniera capillare per arginare il  fenomeno.

Infine c’è la situazione dei quartieri popolari: nei prossimi giorni andremo a collocare ad Amabilina e a Sappusi, come abbiamo già fatto in Via Istria, delle isole ecologiche mobili per dare supporto ai nostri concittadini.

Perchè, secondo lei, continuano a verificarsi fenomeni di abbandono?

E’ una domanda su cui ho riflettuto molto. Abbiamo una società, la Energeticambinte, che puntualmente, salvo qualche imprevisto, passa dalle nostre case a ritirare i rifiuti, facciamo lo spazzamento manuale e manuale, facciamo il lavaggio meccanico notturno delle strade, ci sono le isole ecologiche dove conferire l’RSU e gli ingombranti: che motivo c’è di fare gli abbandoni? Credo che negli anni passati sia stato dato un messaggio distorto ai cittadini.

Quale?

Nel tempo è passato il messaggio sbagliato che se sono registrato e uso un mastello registrato,  pagerò la TARI.  Qualcuno può pensare che, se non ha il mastello registrato, non pagherà la TARI. Ma non è così: la tassa sui rifiuti va pagata da tutti i possessori o detentori di un immobile e in base al nucleo familiare. La TARI quindi si dovrà pagare in ogni caso. Pertanto, non mi stancherò mai di dirlo, utilizzate i mastelli, veniamo a ritirare i rifiuti a casa.

Cos’altro si può fare?

Bisogna lavorare sull’educazione. Proprio per questo sono state avviate iniziative di collaborazione con le scuole e con Energetikambiente per la sensibilizzazione dei giovani.

Abbiamo già avuto delle belle risposte proprio dai giovani nei giorni scorsi: abbiamo dei gruppi di giovani volontari, anche non organizzati in associazioni o cooperative, i quali spontaneamente si riuniscono e si propongono di pulire con proprie risorse siti della città. Hanno iniziato dallo Stagnone e stanno proseguendo sul litorale sud. Questa è la città che ci piace. Sono cittadini meritevoli con i quali continuerò a collaborare investendo tutto ciò che sarà necessario. Il loro è un gesto apprezzabile a cui ci piace dare risalto.

A proposito di spiagge, anche alla luce dell’attuale esigenza di distanziamento sociale, abbiamo notato che molti cittadini, nei fine settimana di bel tempo, hanno popolato le spiagge proprio alla ricerca di spazi aperti ed ampi. Avete previsto la possibilità di anticipare la consueta pulizia?

Si, mi sono già incontrato con i titolari della ditta che ha l’appalto della pulizia. In settimana prossima ho fissato l’incontro con i gestori dei lidi che hanno l’obbligo di tenere pulita la spiaggia tutto l’anno. Sono convinto che avrò la loro disponibilità. Per quanto riguarda le spiagge libere, la mia intenzione sarebbe quella di anticipare la stagione balneare a fine aprile. Vorrei avviare la pulizia fin da subito e  consentire a tutti di andare a passeggere e fruire le nostre spiagge visto che le nostre condizione climatiche ce lo consentono.