Regione, BB.CC.,Cobas Codir: “si stipuli una convenzione tra l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana e il Fondo Pensioni Sicilia”

Ieri, 9 marzo 2021 il Fondo Pensioni Sicilia, l’Ente previdenziale dei dipendenti della Regione Siciliana ha presentato la WelfareCard: una card che consente l’accesso a una serie di convenzioni che il Fondo ha stipulato con l’unione del mondo dei pensionati e del mondo della sanità, wellness, tour operator, scuole di lingua, per collaborazioni declinate tra aziende storiche e nuove realtà.

“Nell’ambito della propria programmazione a favore del personale regionale in pensione, – dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, Segretari Generali del Cobas/Codir- l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, di concerto con il Fondo di Pensioni della Regione Siciliana, potrebbe promuovere momenti ricreativi, culturali, formativi e iniziative di solidarietà, atti a favorire l’aggregazione, il benessere, la socializzazione degli anziani stessi, nonché il superamento della solitudine, dell’emarginazione e di eventuali aspetti degenerativi tipici della terza età, utilizzando al meglio tutte le proprie strutture ed energie sociali disponibili”.

“La realizzazione di questo obiettivo potrebbe concretizzarsi – continuano Matranga e Minio – mediante una convenzione che l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana potrebbe stipulare con il Fondo Pensioni della Regione Siciliana, con l’inserimento di servizi da rendere ai pensionati del medesimo fondo nell’ambito della WelfareCard, in forma gratuita ovvero con la partecipazione di una quota annuale simbolica, di quanti volessero avvalersi di tali servizi e che dovrebbe anche prevedere eventuali ingressi nei luoghi della cultura di pertinenza regionale”.

“La convenzione – sostengono i due Sindacalisti – non solo porterebbe al coinvolgimento di tantissimi pensionati dell’Amministrazione Regionale e all’applicazione del concetto di sussidiarietà, concetto previsto dall’articolo 118 della Costituzione Italiana, ma potrebbe, altresì, fare da volano verso nuove modalità di fruizione e valorizzazione del bene culturale oltre che a un sensibile aumento di afflusso di visitatori; a tal proposito si immagini, per esempio, il numero delle famiglie che verrebbero coinvolte.

“Abbiamo inviato proprio stamattina – concludono i Segretari Generali del Cobas/Codir – una nota con la quale si invitano le parti in causa (l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e il Commissario Straordinario del Fondo Pensioni Sicilia con poteri di Presidente e di Consiglio di Amministrazione) a farsi parte attiva per elaborare un’apposita e dedicata convenzione per la realizzazione di quanto rappresentato”.