Licenziamenti Bellini Fsi-Usae chiede incontro congiunto al Sindaco e all’istituto musicale Bellini

La Fsi-Usae hanno inoltrato al Sindaco di Catania e della Città Metropolitana Salvo Pogliese e alla Direzione dell’Istituto musicale Bellini di Catania una richiesta d’incontro, per discutere in merito alla nuova gara d’appalto del servizio di custodia, che l’Ente pare si appresta a predisporre.

“A fine mese scadrà il mandato della Pubbliservizi, società partecipata di Città metropolitana a cui fu affidato l’appalto di vigilanza e pulizia di codesto Istituto subentrando alla Multiprofessional service che portò a compimento 8 licenziamenti”.

“Così, l’istituto bellini si troverà nella necessità di bandire una nuova gara e potrebbe risolvere la questione licenziamenti per gli otto lavoratori. Così come previsto dalle norme contrattuali, la Fsi-Usae aveva sostenuto l’applicazione delle clausole sociali per i Lavoratori che ad oggi si sono trovati fuori”.

Per la Fsi-Usae, l’incontro con il Sindaco e l’istituto Bellini dovrà servire quindi a recuperare i lavoratori licenziati vittime di un sistema intrecciato e discutibile di “Spending Review”, che a seguito di ciò, il sindacato si attivò richiedendo incontri urgenti con il Prefetto, con la IX commissione consiliare del Comune di Catania, con Assessori comunali, presso il Centro per l’impiego e all’Ispettorato del Lavoro, denunciando al giudice del lavoro e alla procura, una situazione non più sostenibile, che dovrà essere definitivamente risolta con il nuovo capitolato inserendo una clausola che porti a riassorbire i lavoratori dalla nuova ditta che si aggiudicherà la prossima gara dei servizi di custodia.

“Chiederemo pertanto l’intervento del Sindaco – spiegano Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta  – che nella predisposizione del nuovo capitolato d’appalto, venga prevista l’assunzione a tempo pieno per il personale ad oggi lasciato ingiustamente fuori”.

“Ci auguriamo perciò che il Sindaco e l’istituto Bellini convochino con urgenza l’incontro da noi richiesto, affinché ci siano i tempi giusti per poter approfondire gli argomenti posti: la garanzia di un rapporto di lavoro a tempo pieno, in linea con quelle che saranno le accresciute necessità dell’istituto Bellini” – concludono i sindacalisti.