Caso vaccini a Polizzi Generosa,fatta chiarezza a “Non è l’Arena”

Puntate come sempre movimentate quelle della trasmissione di la7 di “Non è l’Arena”, e lo è stata anche quella di ieri sera dalla piazza di Polizzi Generosa per parlare della questione vaccini o per meglio ricordare, dei ” furbetti del vaccino”….come qualcuno ha etichettato o vuol ricordare.

Purtroppo, la verità è stata messa in evidenza dalla piazza di Polizzi Generosa, così come dagli studi di Giletti, ove la senatrice Giammanco di Forza Italia ospite in studio, ha ben evidenziato e capito che il sistema di accuse contro sindaco e vice sindaco così come esposte in diretta live, non può reggersi in piedi dando colpe soggettive se non è esistito un sistema di piano gestionale nella data in cui i due esponenti comunali hanno effettuato il vaccino.

Parole, accuse, interruzione e pubblicità come sempre, si sono accavallati in discorsi logici o meno ma, il dire e il constatare che sindaco e vice si sono presentati in ambulatorio dopo essere stati invitati come tanti altri esponenti territoriali per effettuare il vaccino non può ridursi a due sole colpe o imputati. Vaccinazione effettuata mediante un sistema cartaceo di turnazione “volante” e affisso sulla porta del l’ambulatorio…. non può che portare mal gestione, incertezze e tanti dubbi per chi si presenta per invito.

Accertamenti dagli organi competenti che sono, e saranno fatti se si vuole andare fino in fondo ma oggi, tutto diventa più facile addossare colpe a chi si è attenuto alle regole del 4 gennaio data di vaccino del sindaco. Sono state evidenziate che le regole del chi e come, sono state messe in atto successivamente da una comunicazione regionale di giorno 12 gennaio dunque, con disposizioni su singoli cittadini aventi diritto o meno. Si è speculato tanto, in tutto questo periodo, e si continuerà a farlo, proprio perché ognuno rimane dalla propria idea quando non si vuole accettare l’evidenza o la conoscenza dei fatti, interpretando tutto e tutti dal proprio modo di vedere.

L’unica cosa certa è che, qualche sassolino dalla tasca la comunità di Polizzi, al cospetto di visibilità fuori dai confini, l’ha tolto, proprio perché imputato da vari fattori mediatici a cui la cittadina non si rispecchia ma, se ci sarà un seguito e si vuole andare in fondo alla questione le colpe verranno fuori, perché la gestione e la competenza gestionale rimane l’unico sistema che può mettere sulla retta via chiunque voglia agire per il bene comune ma, questo purtroppo manca, non solo on Sicilia così come evidenziato nella seconda parte della trasmissione con casi simili e in concomitanza attuale in altre regioni come la Lombardia e come vengono gestiti gli ospedali ove i problemi ancora ad oggi si nascondono alle verità quotidiane e in totale confusione.

Se poi, per non buttare via una fiala in scadenza, non esiste un criterio valido di valutazione o merito su chi effettuarla, e si inietta a una persona sana al posto di un soggetto fragile la colpa non può esserne data a chi giustamente ricevere la propria dose ma a chi da autorizzazione a farlo sedere….