Scuola Nuccio Verga. Flc: “Accogliamo con favore la decisione dell’assessore Lagalla di chiedere il congelamento dell’accorpamento, da noi sollecitato più volte”

“Accogliamo con favore la decisione dell’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla di rivedere l’ipotesi dell’accorpamento dell’istituto comprensivo statale Nuccio Verga con l’istituto  Lombardo Radice.  E chiediamo un ulteriore sforzo:  di riconsiderare le  decisioni prese per le zone insulari,  montane e interne, dove i problemi che stanno emergendo sono analoghi, ascoltando  la richiesta che viene dai territori dove in questi giorni monta la protesta e dalle  istituzioni scolastiche coinvolte”.
   A dichiararlo sono i segretari generali  Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza, che ribadiscono la posizione espressa  nei giorni scorsi dal sindacato, contrario al  dimensionamento della rete scolastica siciliana, e in particolare di quella della provincia di Palermo. 
   La Flc Cgil chiede quindi formalmente all’assessore  Lagalla di rivedere il decreto  chiedendo al ministero il “congelamento” della situazione pregressa per Palermo. E ,  nel contempo, di bloccare gli accorpamenti annunciati per le zone insulari, montane interne e per le aree a rischio “anche alla luce della grave crisi pandemica e dalle numerose criticità emerse e rappresentate dai territori e dalle istituzioni scolastiche”.
   In particolare, la Flc rappresenta l’esigenza di sospendere l’aggregazione dell’Istituto comprensivo di Ustica con l’Istituto comprensivo Falcone di Palermo e di riesaminare le altre decisioni che riguardano la soppressione dell’Istituto comprensivo di Petralia Sottana, lo scorporo del plesso di Scienze umane di Caccamo dal Liceo Ugdulena per la costituzione di un nuovo istituto superiore,   il piano per l’ I.C Caltavuturo Oddo. 
   “Siamo convinti che è arrivato il momento di fare fronte comune e di far valere in sede di conferenza Stato Regioni le ragioni di buon senso e non quelle meramente
ragionieristiche che penalizzano proprio quelle aree sopra citate che necessiterebbero
invece di maggiori attenzioni e risorse in termini di organico, autonomia”, aggiungono Fabio Cirino e Adriano Rizza.
   La Flc ribadisce  infine  la necessità  più volte evidenziata  di rinnovare il consiglio scolastico provinciale di Palermo ormai datato e non più rappresentativo di tutte le componenti e forze sociali.