15 Comuni del Calatino nella lista degli enti candidabili ai progetti statali per l’edilizia scolastica

Emanato il 23 marzo scorso dal ministero dell’Istruzione e dal ministero dell’Interno, in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Dipartimento per le politiche della Famiglia, l’avviso pubblico che stanzia 700 milioni di euro destinati alle aree svantaggiate.

Ci sono pure 15 Comuni del Calatino inseriti tra quelli delle aree svantaggiate cui sono destinati i 700 milioni di euro per l’edilizia scolastica previsti dall’avviso pubblico emanato il 23 marzo scorso  dal ministero dell’Istruzione e dal ministero dell’Interno, in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Dipartimento per le politiche della Famiglia. Queste risorse saranno assegnate ai Comuni per realizzare progetti di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia.

Priorità sarà data alle strutture localizzate nelle aree svantaggiate e nelle periferie urbane, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti, dando così nuove opportunità ai ragazzi in difficoltà e alle loro famiglie.

Tra i Comuni inseriti nell’allegato dell’avviso pubblico e che potranno avanzare la propria candidatura ad ottenere le risorse ne figurano 15 del Calatino: Licodia Eubea,  Mazzarrone, Scordia, Raddusa, Grammichele, Caltagirone, Militello Val Di Catania, Vizzini, Mineo, San Michele di Ganzaria, Castel di Iudica, Ramacca, San Cono, Mirabella Imbaccari e Palagonia.

A sindaci di questi Comuni ha scritto il deputato M5S calatino, presidente della commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo per segnalare l’opportunità e per indurli a verificare la possibilità di candidatura.

“È un’ottima occasione da cogliere al volo – commenta il deputato – per cercare di migliorare la qualità dell’accoglienza scolastica dei nostri piccoli concittadini”

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente online, entro il 21 maggio 2021 sul sito del ministero dell’Istruzione, accedendo alla pagina dedicata all’edilizia scolastica.  I 700 milioni sono così ripartiti: 280 milioni riguarderanno gli asili nido; 175 le scuole dell’infanzia; 105 i centri polifunzionali per servizi alla famiglia e 140 milioni la riconversione di spazi delle scuole dell’infanzia attualmente inutilizzati.