Aziende sequestrate e confiscate, come “fare rete”, rendere produttive le attività e riqualificare gli immobili

“Aziende sequestrate e confiscate” è il titolo della web meeting  organizzata per domani ore 9,30 dalla Fillea Cgil Palermo. Obiettivo, avviare un percorso comune con i soggetti che ricoprono un ruolo strategico nel settore, per rilanciare sul piano economico e produttivo le attività delle aziende confiscate e dare  prospettive occupazionali a migliaia di lavoratori.
     Sull’argomento,  la Fillea ha sollecitato il confronto mettendo allo stesso tavolo Prefettura, Comune di Palermo, Agenzia per i beni confiscati, la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, la commissione Antimafia, responsabili di aziende e di beni confiscati,  liquidatori e amministratori di aziende, giornalisti, avvocati.  Al dibattito, introdotto dal segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, partecipano: il sindaco Leoluca Orlando, il giornalista Antonio Fraschilla, il prefetto Giuseppe Forlani, il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo, il responsabile Anbsc in Sicilia Giuseppe Quattrone, il responsabile beni immobili sequestrati e confiscati in Sicilia Cosimo Antonica, il segretario Fillea Cgil Sicilia Giovanni Pistorio, il presidente della commissione Antimafia Claudio Fava, il presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Raffaele Malizia, il liquidatore Emar Salvatore Sanfilippo, il liquidatore Ediltecnica  Alessandro Virgara, il liquidatore Ati Group Carlo Catalano, i liquidatori Immobiliare Strasburgo Fabrizio Abbate e  Donatella De Nicola, l’amministratore giudiziario di Cave Buttitta Virgilio Bellomo, l’amministratore giudiziario  Cava Meditour Giovanni Lanza, l’avvocato Andrea Merlo. La conferenza online, moderata da Salvatore Bono della Fillea Palermo, sarà conclusa da Graziano Gorla, segretario nazionale Fillea Cgil.
   Al centro della discussione, le  aziende confiscate come “occasione di sviluppo dentro la legalità, dal rilancio produttivo ed economico alle prospettive occupazionali”.   
      La Fillea Cgil Palermo presenterà le sue proposte per costruire un nuovo modello di sviluppo economico e produttivo che possa dare  risposte alle migliaia di lavoratrici e lavoratori delle aziende confiscate e  per la riqualificazione e l’uso dell’immenso  patrimonio immobiliare,  che solo in provincia di Palermo ammonta a   6.151 immobili confiscati.    “Abbiamo messo alle spalle le falle del sistema Saguto. Adesso  – dichiara il segretario della Fillea Cgil Palermo  Piero Ceraulo – siamo in una nuova fase in cui tutti i soggetti presenti al tavolo  possono contribuire in maniera significativa ad un cambio di paradigma che possa tracciare la strada ad un nuovo modello di sviluppo. Dobbiamo guardare al presente ma soprattutto al futuro”.
     Al settore delle  costruzioni  appartiene  il 50 per cento delle aziende sottoposte a sequestro e confisca. Le aziende già confiscate definitivamente sono 533 in Sicilia,  di cui 218 sempre del settore delle costruzioni e di queste 126 ricadono nella provincia di Palermo.   “Attribuendo ipoteticamente una media di 4-5 dipendenti per azienda, a  Palermo ci sono  più di mille lavoratori di aziende confiscate che da qui a breve non sapranno che fine faranno – aggiunge Ceraulo  – Quindi è per noi d’obbligo riuscire a delineare un percorso virtuoso che possa rendere sempre  più produttive queste aziende, che devono far i conti con un settore che negli ultimi dieci anni ha solo registrato un segno negativo”.     
     Tra le aziende seguite dalla Fillea ci sono quelle del gruppo Aiello in liquidazione, con 120 operai; l’Immobiliare  Strasburgo in liquidazione ma attiva con 30 operai; le cave Buttitta, con  30 operai; l’impresa edile Baratta con 15 operai; la cava Meditour, con  14 operai; la Cava Selmi con 12 operai; la Moderna edilizia con 5 operai. “Con  gli amministratori e i liquidatori – aggiunge Ceraulo –  in questi anni abbiamo collaborato e gestire e  alcune fasi tutt’ora critiche. Vanno messe a rete le buone prassi che si sono consolidate, gli esempi di gestione virtuosa, e le capacità di management”.