Cobas-Codir: “P.E.O. falsa partenza!”

Conclusa la Finanziaria, l’assessore alla Funzione Pubblica, Marco Zambuto, si è impegnato, su nostra richiesta, a convocare le OO.SS. per ridiscutere tempi e modalità di attribuzione delle progressioni economiche orizzontali a partire dal 1 gennaio 2019.

Solo per fare chiarezza, ricordiamo che il corso formativo con esame a quiz finale è soltanto uno dei quattro step utili all’attribuzione di tale istituto e, in ogni caso, è un passaggio selettivo che subiamo nella Regione Siciliana a causa di quanto voluto dall’allora ministro della pubblica amministrazione Brunetta (D.lgs. 150/09) e che ha portato alla sottoscrizione di accordi a livello nazionale tra i sindacati confederali e lo Stato. Gli altri tre step sono esperienza professionale maturata, titoli di studio, professionali e culturali nonché valutazione della performance nell’ultimo triennio.

L’accordo del 28/12/2020, che avrebbe dovuto prevedere per il 2020 l’ulteriore allargamento della platea dei beneficiari della PEO a una percentuale minima complessiva dell’85% (35%+50%), si è limitato, invece, a inserire un insufficiente ulteriore percentuale di attribuzione pari a un 22,75% (che ha portato i beneficiari totali nel biennio 2019-2020 al 57,75%).

All’Assessore Zambuto chiederemo, quindi, la rimodulazione dell’accordo a partire dal 2019; a questa prima platea del 35% dovrà essere sommata l’ulteriore percentuale del 22,75% relativo al 2020 e, reperendo ulteriori somme dal fondo FORD 2021, occorrerà prevedere un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari della PEO anche per il 2021 in modo che, complessivamente, si tenga conto della rimanente parte del personale in ristoro a tanti anni di vacanza normativa in materia.

Per queste ragioni, con una nota inviata al dirigente generale della Funzione pubblica abbiamo contestualmente chiesto la riforma di tutte le procedure per l’attribuzione della sola PEO 2019 anche perché non sono state ancora applicate tutte le previsioni dell’accordo nel quale, fra l’altro, era prevista una pubblicazione ad hoc che, in luogo dei corsi di formazione, fornisse un compendio formativo propedeutico ai quiz somministrati.

Proprio su queste prove selettive, regalateci ripetiamo dalla legge Brunetta, occorre rispedire al mittente le accuse, mosse dai soliti detrattori dei regionali, che ritengono il personale non all’altezza di affrontare una prova di esame sia pure a quiz a risposta multipla: ebbene, rispondiamo che, se verranno rispettati tutti gli impegni e tutte le procedure a suo tempo concordate, i dipendenti regionali sapranno dimostrare il loro effettivo valore manifestato con tanti anni di servizio che, tra molteplici difficoltà e nonostante una amministrazione ingrata, hanno dimostrato spirito di sacrificio e abnegazione.

Altra questione basilare che sarà posta da tutti i sindacati al tavolo con l’Assessore alla Funzione Pubblica è l’immediato avvio delle procedure per la riqualificazione e riclassificazione di tutto il personale regionale da troppo tempo, colpevolmente, arenate nei tavoli dell’Aran Sicilia.