Alcamo: il 28 marzo,Domenica delle Palme,il video della “Passione di Cristo” su Videosicilia

Ieri mattina, presso il Palazzo di Città, laPro Loco Città di Alcamo ha consegnato all’Amministrazione Surdi il video realizzato sulla Passione di Cristo, che andrà in onda domenica 28 marzo su Videosicilia canale 93 alle  ore 12:00, 17:00 e 21:00.

Il cortometraggio, realizzato nel territorio di Alcamo, riprende le scene tradizionali della Domenica delle Palme che segnano il percorso della Passione di Cristo di Alcamo, con i cittadini nei panni di interpreti storici. Il video realizzato con la collaborazione del Comune, coinvolge la Parrocchia S. Anna Cappuccini, Don Aldo Giordano, arciprete della Chiesa Madre, Zanzibar Eventi e i filmaker, i fratelli Messina. Il lavoro più grande è stato fatto dai partecipanti, circa 60 concittadini diventati attori per la Sacra Passione con una volontà unanime, partecipare al progetto che, in questo periodo particolare, ha un profondo significato di rinascita.

Inoltre, la realizzazione del cortometraggio (produzione cinematografica per la quale sono stati rispettati i protocolli e le normative anti-covid ) nel territorio di Alcamo permette di mostrare il sito e le sue bellezze, a vantaggio della promozione turistica territoriale.

La Passione della Città di Alcamo ha un risalto nazionale ed europeo, infatti la Pro Loco fa parte delle associazioni Europassione per L’Italia ed Europassion per l’Europa; Europassion è un contenitore che raccoglie i Sodalizi delle Passioni: tradizioni, storie, società per scambi culturali. A questo lavoro di collaborazioni si uniscono i Protocolli d’Intesa tra Europassione per l’Italia e i Sindaci delle città delle associazioni aderenti al progetto Unesco in Europassione, fra cui anche la Città di Alcamo.

Obiettivo è quello di catalogare la PASSIONE dI Cristo di ALCAMO tra i beni immateriali dell’UNESCO, quale patrimonio immateriale dell’umanità.

L’UNESCOinfatti ha creato un apposito elenco per i capolavori immateriali che rappresentano antiche tradizioni che spesso non hanno una codificazione “scritta”, ma sono tramandate oralmente nel corso delle generazioni.