Cantieri Navali, Covid. Fiom: “Situazione sotto monitoraggio costante”

 Contagi al Cantiere Navale: situazione sotto monitoraggio costante. “Come in tutte le aziende metalmeccaniche, anche ai Cantieri Navali dal primo periodo della pandemia è stato attivato il comitato paritetico previsto dal Dpcm per l’emergenza Covid, di cui fanno parte anche i rappresentanti del  sindacato. Il comitato viene  convocato con cadenza regolare e per ogni problema emergenziale che riguarda la salute. Tutte le procedure previste sono quotidianamente applicate. E il sindacato è sempre in stretto contatto con i delegati per sapere se tutto procede secondo le direttive. Siamo i primi a vigilare”.
    Lo affermano Francesco Foti, di Fiom Cgil Palermo, e le Rsu Fiom di Fincantieri Serafino Biondo, che è anche rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls),  e Davide Vitale, che intervengono per spiegare il lavoro costante di monitoraggio svolto in tutte le aziende del settore, a partire da Fincantieri, per consentire agli operai metalmeccanici di lavorare con le tutele e gli strumenti previsti dai “protocolli di sicurezza” siglati tra azienda, Asp e sigle sindacali.   
   “Gli ultimi casi di contagio hanno riguardato l’equipaggio di una nave, la Star Breeze, non operai Fincantieri. A Fincantieri entra ogni giorno una popolazione di duemila-tremila persone, tra dipendenti e indotto. A tutti viene misurata la temperatura e chi ha più di 37,5 non entra – spiegano Foti, Biondo e Vitale – Il rifornimento di gel disinfettanti con i dispenser e di mascherine  protettive è continuo e non è mai venuto a mancare, sia a Fincantieri che nelle altre aziende metalmeccaniche. Ci sono stati diversi casi di Covid anche in altre imprese del settore, e tutto viene  affrontato nello stesso modo, con le stesse procedure, sia che si tratti di metalmeccanici, informatici o addetti ai servizi di manutenzione. Il comitato paritetico, che è costituito all’interno di ogni singola azienda,  ha sempre preso in mano la situazione – proseguono i rappresentanti della Fiom –  Quando ci sono casi di contagio, come i 25 riscontrati a marzo  a  Fincantieri tra azienda e indotto,   gli operai a stretto contatto vengono messi in quarantena. E c’è un camper appositamente dedicato allo stabilimento dei Cantieri Navali dove vengono fatti i tamponi. Uno screening continuo, anche per scovare gli asintomatici, che ha evitato la diffusione del Covid  all’interno di una popolazione così numerosa.  Tutti gli ambienti comuni vengono sanificati costantemente e le misure applicate in maniera rigida, sia qui che  in tutte le altre aziende, che solo così hanno potuto proseguire l’attività produttiva e consentire agli operai di lavorare”. 
   Un anno fa, a inizio pandemia,  le Rsu dello stabilimento hanno concordato con Fincantieri – ed è così tutt’ora – di distribuire i lavoratori su più turni di servizio  per evitare assembramenti durante le lavorazioni.