Le Madonie piangono la morte improvvisa di Marta la piccola di soli 10 anni. Oggi i funerali

di Antonio David – La notizia dell’improvvisa morte di Marta Minutilla di soli 10 anni ha portato tanto sconforto nella comunità di Geraci Siculo e anche in tutto il territorio delle Madonie. Una bambina semplice e molto attiva nella comunità parrocchiale come afferma don Santino Scileppi il parroco di Geraci che la ricorda come una bambina bellissima e bravissima, intelligente e perspicace, solare e sensibile. Attualmente, frequentava la prima media nel locale Istituto Comprensivo “21 marzo”. Faceva parte dell’ACR (Azione Cattolica Ragazzi), partecipando assiduamente agli incontri proposti dagli educatori. Inoltre, faceva parte del gruppo dei ministranti, offrendo il suo servizio liturgico, insieme ai suoi compagnetti, durante la Messa domenicale del pomeriggio.

Nel pomeriggio di sabato Marta ha avuto un malore a cui è stato prontamente visitata dal medico di famiglia e dai sanitari dle 118 che hanno valutato immediatamente che la bambina doveva essere trasferita all’ospedale dei bambini di Palermo in elicottero. Da lì, la situazione si è complicata di ore in ore con il tragico epilogo finale di una leucemia fulminante.

Il sindaco Luigi Iuppa per la giornata di oggi ha disposto il lutto cittadino per la comunità con i funerali che si svolgeranno alle ore 15,30, nella Chiesa Madre di Geraci Siculo. I cittadini, le organizzazioni culturali,produttive e i titolari di attività private di ogni genere possono manifestare il il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune.

Dolore ,rabbia e cordoglio da tutti, sui social si è scatenata una grande solidarietà comune, in particolar modo per la famiglia. – ” Ti preghiamo, o Gesù Crocifisso, per la materna intercessione della nostra Madre Annunziata e dei Santi Apostoli Bartolomeo, Patrono, e Giacomo, Protettore, conforta il nostro dolore e asciuga le nostre lacrime, in modo particolare quelle del papà e della mamma, della sorella e di tutti i suoi familiari e compagni di scuola” – conclude don Santino Scileppi.