Scuola e disabilità: lavoratori e famiglie di nuovo in piazza

SGB: “E’ passato un mese, c’è bisogno di risposte concrete. Disposti a mettere le tende”.

La Regione se ne lava le mani ed a Trapani il sindaco da marzo ha dichiarato lo stop per il servizio di igiene personale per gli studenti con grado di disabilità grave o gravissima.

E’ passato un mese, centinaia di ragazzi e famiglie sono senza un servizio fondamentale a scuola, decine di famiglie senza lavoro dopo oltre 20 anni. Siamo scesi in piazza subito prendendo atto dell’interesse di Sindaco e Prefetto in prima persona: è il momento di avere soluzioni concrete e ripartire, di dare certezze a lavoratori, ragazzi e famiglie”, così Vincenzo Capomolla, delegato di SGB Sindacato Generale di Base.

Da un mese i ragazzi non trovano l’assistenza a scuola, da un mese i lavoratori sono a casa ad ingrossare le fila dei disoccupati e ad aspettare anche una serie di stipendi non pagati, situazione grave e classica in un sistema di appalti pubblici che conviene solo a cooperative ed affaristi e su cui il Comune deve intervenire. Ma anche su questo, è passato un mese ed i lavoratori non hanno visto un euro dei loro stipendi. Va bene così?”

La vicenda riguarda l’assistenza nelle scuole per i nostri ragazzi con disabilità gravi e gravissime, da quasi 30 anni gestiti da Regione ed enti locali con un sistema di appalti e materialmente svolto da assistenti specializzati con un migliaio di ore di corso alle spalle e tanti anni di esperienza. Ora la Regione se ne è lavata le mani, comuni ed ex province a ruota, ed il servizio è stato affidato ai collaboratori scolastici dopo un miracoloso corso on line di qualche ora.

Risultato? Solo a Trapani centinaia di ragazzi senza assistenza nelle nostre scuole, decine di lavoratori a spasso”, continua il delegato SGB. “In una terra in cui c’è fame di servizi, lavoro e diritti, ci sembra un ottimo risultato. Ancora tagli e chiusure. Un paio di settimane fa l’incontro con Prefetto e Sindaco che annunciavano soluzioni a brevissimo. Bene. Con lavoratori e famiglie allo stremo, il momento è adesso. Abbiamo chiesto incontro ancora a Sindaco, Prefetto e Consiglio comunale. Noi, ormai, siamo disposti a mettere le tende”.