Area Sviluppo Economico. L’Associazione Patrimoni del Sud ottiene Accreditamento al Programma Erasmus Plus 2021-2027

L’Associazione Patrimoni del Sud coordinatore di un Consorzio Nazionale, di cui fa parte anche la Città Metropolitana di Palermo, ha ottenuto l’Accreditamentonell’ambito del Programma Erasmus Plus (Ambito Istruzione e Formazione Professionale – VET) per l’intero periodo di programmazione 2021-2027

Si tratta di un importante finanziamento europeo per la mobilità transnazionale dei giovani neo-diplomati provenienti dalle cinque regioni del Sud Italia facenti parte dell’Associazione (Sicilia, Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia). 

Grazie all’approvazione di questo accreditamento centinaia di ragazzi dell’intero territorio metropolitano di Palermo potranno fruire di queste mobilità internazionali per la loro formazione e nel contempo avere l’opportunità di ampliare contatti e creare reti di partenariato. Azioni queste utili alla promozione e allo sviluppo del nostro territorio. 

Un traguardo prestigioso raggiunto, in particolar modo, da un’iniziativa della Provincia di Salerno tramite l’allora Presidente pro tempore, Giuseppe Canfora (oggi Presidente dell’Associazione Patrimoni del Sud) e dal Dirigente protempore, Ciro Castaldo (oggi Direttore Generale della Fondazione Banco di Napoli).

La Città Metropolitana di Palermo ha dato sin dal principio, una sinergica collaborazione alla promozione dell’iniziativa in oggetto, tramite il proprio dirigente dott. Filippo Spallina, e il dott. Antonio Rini, rispettivamente Responsabile delle Relazioni Esterne e componente del C.D.A.  della Associazione Patrimoni del Sud.

Alla notizia dell’accreditamento il Sindaco Leoluca Orlando ha commentato: “E’ il riconoscimento della importanza della collaborazione tra le realtà Unesco del Sud e del buon lavoro svolto con il pieno coinvolgimento di Palermo e della sua Città Metropolitana. Un grande patrimonio culturale riconosciuto internazionalmente fornisce occasioni straordinarie di futuro e di sviluppo di territori meridionali”