I reati alimentari reintrodotti dal d.l. n. 42

L’Italia torna ad occuparsi di sicurezza alimentare e delle eventuali sanzioni penali ed amministrative da applicare nei casi dovuti, a tutela del settore e della salute dei consumatori.  

E lo ha fatto in maniera “urgente” attraverso il Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 42 che ha per oggetto “Misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare“ che è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 24 marzo 2021, per entrare in vigore il giorno successivo.

Appena un giorno prima di quando sarebbero dovute entrare in vigore le disposizione previste dal decreto legislativo 27/2021 che, in adeguamento a delle normative europee, aveva avuto l’effetto, evidentemente non voluto, di depenalizzare i reati in materia.

In particolare, l’articolo 18 di tale provvedimento disponeva, infatti, l’abrogazione dell’intera legge n. 283 del 1962, facendo salve solo alcune specifiche disposizioni. In tal modo veniano abrogate le sanzioni penali contravvenzionali e i principali illeciti amministrativi relativi all’impiego, la vendita o la somministrazione di sostanze alimentari e bevande. Con il decreto legge in esame, tramite l’integrazione dell’elenco delle norme sottratte all’abrogazione, sono di fatto reintrodotte nell’ordinamento tutte le disposizioni sanzionatorie.

Il provvedimento è stato presentato alla Camera dei Deputati per la conversione in legge.