Patto per la Parità e contro la Violenza di Genere: confronto fra Cgil Cisl Uil e comuni del palermitano

“Creare occasioni di confronto, contribuire a contrastare gli stereotipi e le discriminazioni di genere nelle scelte scolastiche, formative e professionali. E ancora promuovere, favorire e sostenere i centri antiviolenza, le case rifugio e le reti di sostegno alle donne”. Questi sono solo alcuni dei punti del Patto per la parità e contro la violenza di genere, proposto da Cgil, Cisl e Uil Palermo che sarà al centro di un incontro che si terrà domani pomeriggio in videoconferenza fra le tre confederazioni, le responsabili dei rispettivi coordinamenti Donne i sindaci o loro delegati di oltre 40 comuni del palermitano che al momento hanno dichiarato la loro disponibilità a un confronto sul tema finalizzato alla firma del patto stesso. Obiettivo del documento è “valorizzare e sostenere le donne nella società e nel mercato del lavoro e anche per contrastare ogni forma di violenza e pregiudizi”. Un progetto, già presentato lo scorso 8 marzo e che sta prendendo forma. “Riteniamo strategico e necessario un “Patto” tra tutti gli attori istituzionali che potrebbe essere volano per le nostre comunità. L’obiettivo è fare rete sul territorio, riportare le donne al centro contrastando stereotipi e violenze”, affermano le responsabili dei Coordinamenti Pari Opportunità di Cgil, Cisl Uil Palermo, Enza Pisa, Delia Altavilla e Vilma Maria Costa. Le segretarie di Cgil, Cisl e Uil Palermo con delega alle Pari Opportunità, Anna Maria Tirreno, Giusi Sferruzza e Luisella Lionti precisano: “Vogliamo essere parte attiva, proporci alle amministrazioni comunali anche come componenti delle commissioni Pari Opportunità. Siamo convinte che oggi più che mai, in vista anche dell’arrivo dei fondi del Recovery Plan, serva il massimo impegno da parte di tutti per la realizzazione di progetti concreti”. Concludono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e Claudio Barone: “Istituzioni e organizzazioni devono guardare a lavoro e famiglia come due obiettivi prioritari e intrecciati. Siamo convinti che solo ponendo le donne al centro delle politiche di crescita e sviluppo, si possa far ripartire l’economia”.