Vaccinazioni, M5S: troppi disagi e cittadini fragili lasciati all’addiaccio

“Il disastro sulla gestione della pandemia in Sicilia riguarda anche i piani delle vaccinazioni. Gli hub vaccinali costringono ogni giorno migliaia di persone che devono ricevere la dose a pericolosi assembramenti cui non possono sottrarsi nemmeno i soggetti fragili che sono spesso lasciati all’addiaccio. Morale la campagna di vaccinazione è un vero disastro, la Regione Siciliana ponga immediatamente rimedio”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, prima firmataria insieme al deputato del PD Nello Di Pasquale, di una interpellanza sottoscritta anche da altri deputati regionali in cui si chiedono interventi rapidi per rimuovere i disagi tra cui l’allestimento di sale d’aspetto al coperto in cui i cittadini più fragili possano aspettare il proprio turno seduti. “Tutto ciò su cui mette mano la regione – spiega Campo – si trasforma in una bolgia. Da diverse settimane in numerosi centri vaccinali dell’isola si sono registrate criticità, dovute al massiccio afflusso di persone a seguito dell’incremento della campagna di vaccinazione, che ha causato assembramenti all’esterno e disagi in caso di condizioni atmosferiche avverse specialmente in queste ultime ore. Oltre alla pioggia a breve le persone dovranno avere a che fare con ore di attesa sotto il sole cocente. Dato che ci sono altri luoghi idonei che i sindaci delle varie città potrebbero proporre come palestre, palazzetti dello sport o locali fieristici, è assolutamente auspicabile che la regione dialoghi e faccia da coordinamento per trovare soluzioni. Ad oggi le ore di attesa per i pazienti variano dalle 3 alle  6 ore durante le quali vige la massima approssimazione nello scorrimento della fila, che, in alcuni centri, è gestita non in base alle comunicazioni ricevute tramite sms con l’indicazione del codice di prenotazione e della fascia oraria, bensì in virtù di una lista di nomi fai-da-te appesa all’esterno dove, chi arriva prima, si segna, facendo così saltare ogni criterio di ordine. Ovviamente è una situazione insostenibile che anziché scongiurare il pericolo del contagio, lo aumenta. Occorre che la Regione di concerto con le Aziende Sanitarie Provinciali e con la Protezione Civile Regionale intervenga immediatamente per risolvere queste criticità” – conclude Campo.