Ripartenze, Anello (Lega): “Bar e ristoranti con tavoli all’aperto? Al Suap un solo impiegato, autorizzazioni a rischio paralisi”

“All’indomani delle dimissioni dell’assessore Piampiano, l’amministrazione Orlando ha svuotato gli uffici del Suap del personale lasciando un solo impiegato alla gestione delle pratiche per la concessione del suolo pubblico. Già in regime ordinario via La Malfa spesso non riusciva a gestire il flusso di lavoro in tempi ragionevoli, come riferiscono tanti titolari di attività produttive che lamentano ritardi e pratiche immobili sulle scrivanie, figuriamoci cosa potrà accadere a maggio quando anche a Palermo le misure anti coronavirus speriamo possano allentarsi e centinaia di bar e ristoranti, in linea con il permesso del governo nazionale a potere riaprire all’aperto in zona gialla, presenteranno montagne di richieste di autorizzazioni per posizionare tavoli e sedie nelle zone blu e bianche davanti ai locali. E’ una situazione inaccettabile e per questo ho chiesto un’audizione in commissione dell’assessore al Personale e vicesindaco, Fabio Giambrone, in vista della ricomposizione immediata degli uffici rispetto alle risorse umane di cui è stato frettolosamente privato”.
Lo dice Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vicepresidente della commissione consiliare attività produttive.

“C’è inoltre il problema dello stallo tra Comune e Amat sui rimborsi degli spazi destinati a parcheggi a pagamento, che potrebbero essere ceduti ai commercianti per collocare i dehors per favorire le riaperture all’aperto in sicurezza. L’Amat ha detto a Palazzo delle Aquile di non essere in grado di quantificare l’importo, mentre Apcoa già l’ha fatto. Per evitare che questo ping pong fra uffici penalizzi la ripartenza delle attività pesantemente danneggiate dal Covid, in commissione stiamo studiando una proposta di ordine del giorno del Consiglio comunale che metta in moto il Suap attraverso una determina del dirigente dell’area Sviluppo economico, Luigi Galatioto, ed un ristoro quantificato nel 50 per cento della redditività massima di ogni singolo parcheggio, tranne che Amat non dovesse indicare un indice di redditività differente. Il tutto da accompagnare con una perizia asseverata dei titolari dei locali per velocizzare le procedure”.