Madonie, il Gal emana un bando per una demo farm

Realizzare una demo farm resiliente che punta all’autosufficienza energetica,  alla realizzazione di una filiera locale chiusa “a residuo zero”, all’utilizzo esclusivo di prodotti locali, che sia dunque legata al territorio e alle sue caratteristiche di genuinità e salubrità e che garantisca un prodotto giusto  sia per chi lo consuma che per chi lo produce rilanciando in tal modo il marchio “Carni Madonite”: è con questa intenzione che il Gal Madonie ha riproposto il bando, già presentato con scarso successo lo scorso anno, relativo alla sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del Pei in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”, sottomisura per lo sviluppo e l’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali.

Con una dotazione finanziaria di 345 mila euro,  il bando punta alla realizzazione di una demo farm resiliente che dovrà utilizzare esclusivamente alimenti per gli animali prodotti nel territorio madonita e realizzare filiere zootecniche produttive autosufficienti. Tra gli obiettivi anche quello dell’autosufficienza energetica da raggiungere, nei primi 5 anni, attraverso la trasformazione degli scarti di lavorazione.

Contemporaneamente la demo farm servirà alla creazione di una biobanca, con seme ed embrioni,  utile per la tutela della biodiversità, il miglioramento genetico animale, il controllo e la gestione igienico-sanitaria.

All’interno della demo farm resiliente saranno inoltre sperimentate tecniche, tecnologie,  protocolli, sistemi diagnostici che, se efficienti, potranno trovare applicazine nelle altre aziende del territorio.

 “Il bando viene reiterato con l’auspicio – afferma il Presidente del Gal, Santo Inguaggiato – che questa misura, frutto della concertazione dal basso, con la sua cospicua dote finanziaria, trovi la giusta attenzione e susciti un protagonismo attivo nei potenziali destinatari”. 

La sede dovrà essere realizzata presso il foro boario di Gangi dove nascerà un incubatore tecnologico pubblico-privato per il trasferimento delle conoscenze in ambito zootecnico e un allevamento dimostratore che abbia nella resilienza il suo principale motivo d’essere.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 giugno.