Suap Palermo, Anello (Lega): “Cattiva gestione del personale, Giambrone risolva il problema”

“Il depotenziamento del personale al Suap è un allarme lanciato dal massimo vertice dell’ufficio di via La Malfa, il dirigente dell’area Sviluppo economico Luigi Galatioto, che in audizione pubblica in commissione attività produttive ha lamentato un solo impiegato rimasto a gestire le pratiche di suolo pubblico con le altre scrivanie svuotate all’indomani delle dimissioni dell’assessore Piampiano. Spiace constatare che l’assessore al Personale e vicesindaco, Fabio Giambrone, non trovi di meglio da fare che attaccare la Lega e, pur non citandolo direttamente, il vice presidente della commissione che ha raccolto e rilanciato le parole del capo area”.

Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione attività produttive, rispondendo all’assessore al Personale e vicesindaco Fabio Giambrone. L’esponente della Giunta Orlando tra le altre cose ha dichiarato: “Spiace che i consiglieri comunali della Lega non conoscano o facciano finta di non conoscere la realtà dei fatti. Come è normale che sia dopo le dimissioni dei due assessori avvenuta nei giorni scorsi è stato infatti disposto il rientro presso gli uffici di provenienza di tutto il personale delle rispettive segreterie, che ovviamente in quanto tale non svolgeva funzioni gestionali ed era di diretta nomina fiduciaria degli assessori non più in carica”.

Due giorni fa in commissione attività produttive era stata chiesta un’audizione proprio dell’assessore al Personale sulla gestione delle risorse umane al Suap.

“Giambrone evidentemente – continua Anello – seguendo gli insegnamenti del sindaco Orlando attacca la Lega per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dal vero nodo della questione, che è la cattiva gestione del personale comunale al Suap, e anzichè fare tesoro della denuncia accusa i rappresentanti del partito guidato da Matteo Salvini in consiglio comunale. L’assessore al Personale, piuttosto, risolva subito il problema. E se non è in grado di farlo, si faccia da parte”.