Processo civile, gli avvocati: “Sulle riforme necessario il dialogo”

In merito ai lavori che sta svolgendo la Commissione incaricata dal Ministro della Giustizia Cartabia, presieduta dal Prof. Luiso, per l’elaborazione una proposta di riforma del processo civile, nell’ottica del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dell’assegnazione delle risorse connesse al Recovery Fund, l’Organismo Congressuale Forense, che esercita in virtù di disposizioni legislative la rappresentanza unitaria dell’Avvocatura, rileva, con ferma convinzione, la necessità che la richiamata riforma non possa prescindere dalla consultazione e dal confronto con l’Avvocatura, principale operatore della giustizia insieme alla magistratura oltre che in relazione alla rilevanza pubblicistica della funzione dell’avvocatura.

L’Organismo Congressuale Forense concorda con il Ministro che finora la Giustizia è apparsa come una “trincea dove si è consumato lo scontro di idee e sensibilità tra i vari soggetti istituzionali, politici e sociali e che, invece, ora deve diventare un terreno dove trovare una convergenza”. A maggior ragione si ritiene che il metodo migliore per fornire un’adeguato progetto di riforma del processo civile non possa prescindere dal dialogo fra le componenti legislative, la magistratura e l’avvocatura.

Con riferimento alla riforma del processo civile sono state approvate mozioni congressuali di fondamentale importanza che hanno formato oggetto di attenta analisi da parte dell’Organismo Congressuale Forense e che hanno portato all’elaborazione (con l’ausilio del Gruppo di Lavoro sul “processo civile”) di un documento contenente concrete proposte emendative al progetto di riforma esistente in Parlamento e già portato a conoscenza. 

A maggior ragione, stando alla diffusione di notizie che sembrerebbero annunciare in Commissione delle diversità di vedute e delle proposte alternative, appare necessario e indefettibile un confronto e un dialogo con l’Organismo Congressuale Forense sulle proposte emergenti dai lavori della Commissione Luiso.

Una riforma del processo civile equilibrata, ragionevole e che accorci i tempi dei processi per una giustizia più rapida e di qualità, fondamentale anche per lo sviluppo economico, non può prescindere dal dialogo e dall’apporto che può dare l’Avvocatura.