Scuola e disabilità: lavoratori e famiglie in piazza il 3 maggio

Continua la protesta di lavoratori e famiglie. La vicenda riguarda le nostre scuole e l’assistenza ai ragazzi con disabilità gravi e gravissime. Dal 28 febbraio il sindaco ha detto stop, e da allora molte decine di operatori a casa dopo oltre 20 anni di attività e centinaia di ragazzi e famiglie in difficoltà.

Scuole costrette a chiedere l’intervento delle famiglie, ragazzi costretti a rinunciare alla scuola, genitori che scrivono chiedendo il ripristino del servizio. E decine di operatori per strada dopo oltre 20 anni ad ingrossare le fila di una disoccupazione insopportabile e sempre più di massa. Una storia odiosa: si continua a tagliare ed a colpire lavoratori, famiglie, il diritto allo studio ed all’integrazione, addirittura i soggetti più deboli, i nostri ragazzi con disabilità ed i loro diritti. E’ un problema per chi ha la responsabilità di questa città? Cosa si vuole di più per intervenire?” attacca Vincenzo Capomolla di SGB Sindacato Generale di Base.

Da marzo una serie di manifestazioni in città che non accennano a placarsi, anzi: lunedì ancora in piazza davanti a Comune e Prefettura. “Ci hanno negato il corteo, ma non è con i dinieghi che si risolve la questione. Vogliamo soluzioni. Dopo mesi di protesta e di pressioni in tutta la Sicilia portiamo a casa una legge finanziaria regionale, già pubblicata, che rifinanzia il servizio, apre la strada al riavvio e supera anche quel parere del CGA che era diventato scudo per chiudere il servizio. Alcuni comuni lo hanno già riaperto, altri non lo hanno mai interrotto. Cosa si aspetta, di esasperare tutti? Basta con tagli e licenziamenti”.

Non c’è più tempo per dinieghi ed ammuine”, conclude.