Prevenzione contro la violenza di genere: l’Istituto ‘Florio’ di Erice partecipa al Progetto IAMYOU

Nell’ambito dell’educazione alle pari opportunità e dell’azione di prevenzione contro la violenza di genere, l’Istituto  “I. e V. Florio” di Erice” ha aderito, in collaborazione con l’associazione culturale CHIRAEMA e l’artista BIOS Vincent, a un progetto che prevede una performance di tipo partecipativo e che vedrà studentesse e studenti protagonisti attraverso i loro messaggi d’amore. “Agli studenti è richiesta la compilazione, nella giornata del 6 maggio, di una cartolina, collegata al progetto, con un messaggio di massimo 30 caratteri – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina -. I messaggi più significativi saranno trascritti su cuori di pietra che confluiranno in una installazione artistica esposta nel cortile di Palazzo Sales, ad Erice Centro Storico”.  La performance “Will You Still Love Me Tomorrow?”, di Bios Vincent, focalizza la propria attenzione sulle conseguenze positive e negative dell’amore testimoniate da donne e uomini di tutto il mondo. Presentata la prima volta a Milano, il 17 ottobre 2020, la performance si terrà a Segesta e Selinunte, e si comporrà di 1000 cuori, grigi e rossi, che verranno man mano collocati dall’artista fino a formare una distesa di pensieri sul tema dell’amore puro e di quello violento. Ogni scultura, realizzata in collaborazione con Chiraema Srl, di Mazara del Vallo, sarà attraversata da una freccia sulla quale sarà riportato un messaggio d’amore inviato da donne e uomini al sito www.iamyou.it. I messaggi inviati dalle donne saranno scritti su frecce che trafiggeranno i cuori di cemento di colore grigio, mentre i cuori colorati di rosso, che rappresenteranno il femminile, saranno trafitti dai messaggi del pubblico maschile.  

Il progetto “Will You Still Love Me Tomorrow?” nasce come performance itinerante che vuole  portare il tema della violenza di genere sulle piazze di tutto il mondo. Bios Vincent, nativo di Erice,  proporrà agli alunni dell’Istituto Alberghiero, un laboratorio per presentare il progetto alla cittadinanza, in collaborazione con l’attrice, regista e scrittrice marsalese Luana Rondinelli, da sempre impegnata nell’attivismo per l’eliminazione della violenza sulle donne, che ha prestato la propria immagine per alcuni scatti fotografici. Protagonista della performance è l’artista stesso nelle vesti di Pinocchio, suo alter-ego dal 2009, accompagnato da un gruppo di donne di età e provenienze diverse e da una comparsa interpretata da Pan Wang.  

Bios Vincent si diploma nel 2000 all’Accademia di Belle Arti di Palermo, e nel 2004 si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso di Arte e Antropologia del Sacro presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in personali e mostre collettive in Italia e all’estero: Milano, Pechino, Montecarlo, New York e Berlino.  Nel 2013 realizza il progetto itinerante “Camera ardente. Contro ogni pena di morte” che lo porta a esporre ed esibirsi in 13 tappe italiane. Nel 2019, successivamente a una collaborazione con le mamme di una scuola elementare di Bovisa, a Milano, realizza il progetto espositivo “Amami”, presso la Fabbrica del Vapore, in cui viene esposto il tema urgentissimo della violenza di genere; nello stesso anno espone anche a Bergamo, presso l’ex convento dei Celestini, con la sua ultima personale “Ave” focalizzata sulla tensione che intercorre tra sacro e umano, tra divino e terreno e che nasce dalla collaborazione con l’associazione Agathà Onlus, che si occupa di accogliere adolescenti in situazioni di difficoltà di vario genere, coinvolte dall’artista per ragionare assieme attorno al concetto di donna e di femminilità.