Teatro, “Incontro-Verso”: dieci giovani attori in una residenza artistica in piena pandemia per raccontare le migrazioni

Sono dieci i giovani attori protagonisti del progetto culturale “Incontro-Verso, resilienza artistica”, promosso della Shakespeare Theatre Academy, accademia internazionale di teatro di Palermo,  importante realtà di riferimento nel panorama internazionale per la formazione attorale.

In un momento di  difficoltà del mondo del teatro, la Shakespeare Theatre Academy ha voluto dedicarsi ad un progetto sul tema delicato e doloroso dei flussi migratori, con la conseguente, tragica, perdita di troppe vite umane, e delle narrazioni che migrano, proprio come i popoli che danno loro vita, consentendo a ciascuno di viaggiare e di conoscere, unico antidoto verso ogni forma di violenza  e di intolleranza.

Più di trenta i professionisti, tra coach e tutor, che hanno seguito il progetto sotto la direzione artistica di Tony Colapinto, con la collaborazione del regista e attore Alessandro Ienzi, direttore della compagnia Raizes Teatro.

 “Incontro-Verso, resilienza artistica” è stato articolato in tre fasi: l’attività residenziale, la performance finale e il racconto.

Da qui anche una serie d’incontri con  superstiti di naufragi avvenuti nel Mar Mediterraneo, giornalisti di confine, soccorritori, volontari e politici: da Roberto Rapisarda, già comandante dei Carabinieri di Lampedusa e soccorritore, al giornalista Elio Desiderio, da Mario Zito, assessore alle Culture del Comune di Palermo, a Tareke Brhane,  presidente del Comitato 3 Ottobre, dal musicista Chris Obehi, superstite di un naufragio,  a Lamin, giovane migrante arrivato da solo su un barcone a 14 anni.

Ciò ha consentito agli attori di accogliere nuove storie e confrontarsi con diversi punti di vista, elementi utili ad ogni attore per sviluppare personali e originali tecniche narrative.

Il progetto è entrato nel vivo proprio in queste ultime settimane con una intensa attività residenziale.

Nella sede della Shakespeare Theatre Academy, a Palermo,  in questi giorni si sta lavorando sulla scrittura scenica collettiva, sulle tecniche di biomeccanica e di riflessione sul corpo, sull’elaborazione individuale e di gruppo di nuove idee narrative, oltre che sulla relazione e l’affiatamento del gruppo, lavorando sul concetto di incontro e di relazione attraverso il contatto (rispettando le normative anti-covid19), l’ascolto, l’occupazione dello spazio.

In “Incontro-Verso, resilienza artistica” la realtà si raggruma, ritorna sotto forma di cinque performance, con facce, silenzi, parole che mirano a stimolare e valorizzare il talento dei dieci giovani attori partecipanti: “Lettere dal Sahara”, “Oceano/mare”, “Porta d’Europa”, “Terraferma”, “L’ultimo tramonto”.

“Questa residenza è anche un modo di ribellarsi alla narrativa comune della questione migranti – dice Tony Colapinto -. Il teatro è partecipazione politica, presa di posizione, e lo è anche in un periodo pandemico come quello che stiamo attraversando in cui gli artisti hanno vissuto un forte senso di abbandono. Il teatro è impegno civile, denuncia sociale, dà agli spettatori messaggi e, soprattutto, risponde alle domande interiori che ciascuno di noi si pone più o meno inconsciamente. Spesso la denuncia sociale è vista come inutile e dannosa, ma non si può non aspirare a un mondo migliore e impegnarsi perché le cose che non vanno possano migliorare”.

Non tutti si salvano, non tutti arrivano dal loro viaggio disperato verso una vita migliore. Il progetto racconta storie che sono come morgane, degli apparsi che scompaiono, come è scomparso chi non ce l’ha fatta. La residenza continuerà con un periodo intensivo di ricerca ed elaborazione artistica e lo sviluppo di formule e soluzioni narrative e teatrali originali, e successivamente un ciclo di prove in previsione della presentazione della performance conclusiva.

Il progetto si avvale del sostegno del Ministero dei Beni e Attività Culturali e della Siae nell’ambito del programma “Per chi Crea” patrocinato dal Consiglio d’Europa, dell’Assemblea Regionale Siciliana e dei Comuni di Palermo e di Lampedusa.