Libia. Confsal pesca: “Rinfrancare i lavoratori del mare, governo dimostri di esserci”

“Si evitino situazioni spiacevoli che possono sfociare in tragedie, la sicurezza dei lavoratori in mare significa garanzia della presenza dello Stato, ultimamente non sempre presente”. Così la Confsal Pesca, il sindacato autonomo del settore ittico, dopo che la Guardia Costiera libica ha sparato dei colpi di arma da fuoco contro tre pescherecci italiani, ferendo il comandante dell’ ‘Aliseo’ Giuseppe Giacalone.

“Sembra che il recente rapimento dei pescatori di Mazara del Vallo, che per mesi ha tenuto tutti con il fiato sospeso, non abbia insegnato nulla – afferma il Segretario nazionale Confsal pesca Bruno Mariani -. Vorremmo si aumenti il livello di sicurezza nel Mar Mediterraneo per rinfrancare i tanti lavoratori di un comparto già in grandi difficoltà ed ancora in vita solo grazie alla tenacia di chi non ha scelte, se non quella di rischiare per sbarcare il lunario. Le istituzioni facciano il loro dovere fino in fondo, il governo dimostri di essere migliore del precedente e concretamente risolutivo. L’Italia non può più permettersi di mostrarsi ancora una volta come un paese lacunoso, non occidentale, impreparato e noncurante”, conclude Mariani.