Polemica su contributo al Luglio Musicale, Lo Curto (UDC): “il lupo perde il pelo ma non il vizio”

È proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il lupo ( e mi scuso con il nobile animale per l’accostamento) è il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il vizio cui il proverbio si riferisce è la menzogna, che per un rappresentante delle istituzioni costituisce atto di viltà politica ed etica, dal momento che chi amministra una Città deve rappresentare una sicura guida morale per i cittadini di cui essere esempio e modello di comportamenti. Come ho già detto, non ho ancora acquisito la cristiana virtù di porgere l’altra guancia ma in compenso ho sviluppato la forza, la dignità e l’insopprimibile esigenza morale di non piegarmi ai potenti e meno che mai ai prepotenti. Di potenti ne ho incontrati a Bruxelles tra vari Capi di Stato e di Governo con cui ho avuto piacere di intrattenermi da Deputato del Parlamento europeo, assai più frequentemente mi è capitato di incontrare prepotenti, ma di prepotenti e bugiardi solo uno: Tranchida. Ma non basta perchè Tranchida è soprattutto un bugiardo seriale che esercita l’arte mistificatoria per offendere il “nemico di turno” e chiunque decida di “mettere a tiro” e, cosa assai grave, per ingannare i cittadini a cui comunica attraverso la pagina facebook del Comune le sue presunte verità che facilmente finiscono per essere meglio definite come autentiche falsità. Mi riferisco nell’ordine alle dichiarazioni con le quali Tranchida commenta la notizia che l’Ente Luglio Musicale riceverà il contributo di 150 mila euro grazie all’intervento dell’avvocato Campo che ha rivendicato presso il dipartimento regionale al Turismo lo stanziamento delle somme previste dall’art.16, comma 6, della L.R. 9/2020 che prevedeva il 75% delle risorse stanziate nella legge di stabilità regionale del 2018. In quella Legge, la prima finanziaria di questa legislatura,  con un mio emendamento mai previsto prima da nessun deputato, è stato appostato un contributo per l’Ente Luglio di 200 mila euro e sempre grazie alla norma da me proposta il contributo è stato previsto anche per gli anni 2020 e 2021. Nella nota a firma dell’avv Campo pubblicata da Tranchida con superficiale trionfalismo e al solo scopo di offendere e denigrare la mia persona si evince con assoluta chiarezza quanto da me dichiarato anche attraverso un mio precedente comunicato stampa, ossia che le somme che a detta di Tranchida avrei fatto cancellare per “ritorsione” (contro chi e perché con omertoso seppur allusivo linguaggio non dice, accusando la Regione di agire con logiche da “putìa”) erano oggetto di un taglio cosiddetto lineare operato dal Governo regionale in attesa della definizione dell’accordo con lo Stato proprio perché si trattava di una previsione di spesa e non di una spesa necessaria e indifferibile. Nella stessa nota dell’Avv. Campo si legge infatti con inequivocabile chiarezza che “ l’art.4, comma 1 della legge 1/2021 ha recuperato dal predetto fondo le risorse che vi erano state allocate per l’anno 2021 ed ha ripristinato il fondo di euro 150mila già previsto in applicazione dell’art.16, comma 6 della legge regionale 9/2020.” Da queste espressioni si evince che le somme per il Luglio sono state ripristinate grazie alla legge che autorizzava il ricorso all’esercizio provvisorio. Dunque, sebbene il Tranchida tenti di gonfiarsi il petto neanche fosse un pavone affermando che “Il luglio musicale Trapanese, grazie al lavoro del Consigliere Delegato dr. Matteo Giurlanda e dell’Avv. Franco Campo, otterrà il contributo regionale 2021 di 150.000 euro, a dire di qualche ignorante parlamentare ormai archiviato…” quel che in modo inequivocabile sottoscrivono Giurlanda e Campo è la richiesta del contributo, MAI CANCELLATO, ma sostanzialmente recuperato insieme ad altre risorse all’interno dell’esercizio provvisorio dal Dipartimento con un atto amministrativo interno. Il famoso detto popolare con cui siamo soliti dire che “le bugie hanno le gambe corte” trova pieno riscontro in questa vicenda dove Tranchida utilizza l’aggettivo “ignorante” per denigrare e offendere la mia persona e soprattutto il ruolo istituzionale che svolgo, senza però darsi pena di nascondere con prudenza e pudore tutta la sua ignoranza che si appalesa nella mortificante incapacità di leggere e dare adeguato significato alla nota sottoscritta dall’avvocato Campo insieme a Giurlanda, nella quale i due chiedono alla Regione di trasferire le somme dovute per legge. Che Sindaco sei Tranchida? Che affidabilità e garanzia offri ai cittadini se non sai “leggere” neppure ciò che è scritto a chiare lettere in un documento che rendi pubblico, scritto e sottoscritto da soggetti da te nominati? Che immagine rimandi ai tuoi lettori e soprattutto ai tuoi elettori dal momento che dimostri di  falsare e stravolgere il significato di ciò che pur essendo scritto in lingua italiana, ancorché nel linguaggio giuridico che ti è evidentemente estraneo, non comprendi? Quella che rimandi di te sindaco Tranchida è l’immagine di un uomo troppo piccolo per governare una grande città qual è Trapani e una grande comunità qual è quella trapanese. Sei solo l’innesto sbagliato e malefico in una pianta che il maltempo della politica malata e delle inchieste che l’hanno travolta aveva fiaccato più dello scirocco. Ma a nessuno è mai sfuggito quanta ipocrisia nel tuo dire rispetto alle azioni e ai soggetti che hanno favorito la tua elezione. Prima con occulti patti per le elezioni regionali con Fazio e successivamente per le amministrative di Trapani dove hai dato vita ad un magistrale “mascariamento” per continuare ad occultare il sistema di alleanza con alcuni soggetti e le loro liste espressioni di personaggi che nel frattempo sono finiti nell’occhio della magistratura come accaduto anche all’ex deputato, ancora agli arresti domiciliari, Ruggirello che a tuo sostegno ha schierato la lista Demos e che nelle elezioni amministrative di Erice avevi accusato di essere vicino ad ambienti mafiosi. Si tratta di semplice strabismo politico o verosimilmente di una cultura legalitaria a corrente alternata quella che infuoca i tuoi discorsi e le tue parole che però si spengono nel nulla come accaduto quando ci si sarebbe aspettato che il sindaco di Trapani si costituisse in rappresentanza della Città parte civile nel processo contro Fazio!? Della tua politica finta e ipocrita questa terra ha bisogno di liberarsi e lavorerò con impegno quotidiano perché ai trapanesi siano restituiti dignità e onore violati e compromessi dal tuo urlare sguaiato ed offensivo. Hai provato a dire che avrei “bloccato deliberatamente, senza alcuna motivazione ragionevole il contributo di 150,000 euro per il “Luglio” cosa che se fosse stata vera sarebbe facilmente riscontrabile nell’emendamento che avrei dovuto produrre in commissione o in Aula. Anche questa è una menzogna di cui dovresti vergognarti e che non può neppure trovare giustificazione nella tua grossa/grassa ignoranza delle tecniche parlamentari, giacché da  professionista della politica smaliziato quale sei, in oltre 30 anni di carriera, non puoi non sapere che le leggi al pari degli atti deliberativi che arrivano in Consiglio comunale possono essere modificati solo con emendamenti che vanno presentati e sottoscritti in modo formale e che rimangono agli atti. Ma è la stessa nota che hai pubblicato a smentirti nonostante i tuoi maldestri  tentativi di scalfire la mia dignità politica e istituzionale con la sguaiatezza di un linguaggio calunnioso e volgare che fa orrore ai cultori del bon ton istituzionale che un Sindaco non dovrebbe mai travalicare. Mi dai dell’ignorante quando dovresti tornare nei banchi della scuola primaria dove si insegna a leggere, oltre la mera strumentalità, in modo significativo e connotativo. Ma sappiamo bene come tieni in considerazione la scuola avendo soppresso il servizio di assistenza igienico/sanitaria ai bambini disabili e molto bene lo sanno i lavoratori che hai reso disoccupati e le famiglie di questi bambini che con cinismo etico hai abbandonato al loro destino! Se tu avessi imparato a leggere in modo significativo avresti colto che il citato avv. Campo mette nero su bianco quanto da me ottenuto per il Luglio a seguito dell’onesto e trasparente lavoro da me prodotto in parlamento nel 2018 e grazie al quale quel contributo, come si legge nella risposta del Dipartimento, sarà trasferito all’Ente Luglio dopo la presentazione della prescritta documentazione. Anche qui vale la pena di rimarcare le tue parole beffarde e bugiarde. Il contributo, lo ripeto, verrà erogato non perché recuperato grazie all’intervento di Campo e Giurlanda ma solo perché dovuto e rimesso nel capitolo del Dipartimento in seguito agli intercorsi tra assessorati al bilancio e al turismo, nel corso dell’esercizio provvisorio. Al riguardo per meglio far capire ai lettori di cosa stiamo parlando è utile rammentare che a gennaio l’iter della finanziaria si blocca improvvisamente per la congiunta decisione dei presidenti Musumeci e Miccichè di fare votare l’autorizzazione all’esercizio provvisorio per un sospetto caso Covid di cui si era venuti a conoscenza e che riguardava un “contatto stretto” del direttore di Ragioneria in autoisolamento e che ogni giorno era stato gomito a gomito con i componenti della commissione Bilancio di cui io stessa faccio parte. L’esercizio provvisorio è stato votato con la Legge 1/2021 citata da Campo. Nel corso dell’esercizio provvisorio durato sino all’approvazione degli strumenti finanziari (legge di Bilancio e legge di stabilità votati il 15/4/2021) il Dipartimento bilancio ha rimesso ai vari altri dipartimenti le somme di quel fondo nel quale era confluito il contributo per il “Luglio” grazie al definito accordo intercorso con lo Stato di cui sempre nella nota dell’avv. Campo si legge correttamente. Di tutto questo, probabilmente se ci fosse stata adeguata interlocuzione anche con il nuovo CdA del Luglio avrei potuto sapere tempestivamente e forse ci saremmo evitati tanta polemica, ma così non è stato e non avendo modo di “vedere” nell’allegato al Bilancio le somme per l’Ente luglio io stessa, rammaricandomene infinitamente, quando sono stata intervistata, pensavo perdute le risorse e andato in fumo il mio lavoro. Per fortuna nulla di tutto questo è avvenuto e l’Ente Luglio riceverà il contributo di cui sono fortemente orgogliosa. Ma non tutto il male viene per nuocere. Questa vicenda pone la giusta distanza tra me e te Sindaco, ed è una distanza abissale che mette in luce e rende chiari i relativi  comportamenti ed il linguaggio che in modo altrettanto abissale marcano la differenza tra me e te. Alle tue bugie, alle calunnie insidiose e al tuo linguaggio offensivo ho risposto contrapponendo in modo fermo fatti e verità riscontrabili e non ho mai ceduto neppure alle tue provocazioni perché io ho grande rispetto della mia persona, del mio ruolo istituzionale e dei cittadini che mi hanno eletta e che mi onoro di rappresentare nel parlamento siciliano. Hai tentato reiteratamente di calunniarmi, di gettare ombre sul il mio agire politico che, tuttavia grazie alle tue volgari accuse, mi dai modo di rappresentare anche a chi non mi conosce direttamente e di testimoniare i miei principi e valori morali, coerentemente con la mia storia e la mia cultura di “servitore dello Stato e del popolo siciliano” a cui ho solennemente giurato fedeltà innanzi alla Costituzione. Hai tentato di far passare la cordialità e il corretto dialogo istituzionale che l’allora Consigliere Delegato dell’Ente Luglio, Giovanni De Santis ha intessuto con il deputato regionale eletto dai cittadini della provincia di Trapani come becero rapporto clientelare, continuando a sfoggiare un eloquio offensivo allusivo a logiche paludose e inquinate da comportamenti, che al di là delle accuse che muovi nei miei confronti, evidenziano con estrema chiarezza quanto ti siano noti. Quella cordialità istituzionale doverosa tu l’hai sostituita con l’agire freddo e formale esercitato dall’avv. Campo in nome e per conto dell’Ente Luglio a riprova della inadeguatezza di chi oggi lo rappresenta insieme a te che ne presiedi il CdA. Non me ne voglia il dottor Giurlanda che non ho il piacere di conoscere e a cui suggerisco di imparare a frequentare l’arte nobilissima del galateo istituzionale. Comprendo che lo stesso sia legato a doppio filo al suo dante causa, ma nel rispetto della sua funzione e in onore della musica che da sempre costruisce ponti, integra culture, nutre anime, affina sensibilità e si fa ascoltare anche da chi non possiede l’udito, lo invito a tirarsi fuori dalla sottocultura della marginalità istituzionale cui lo relega Tranchida e ad intraprendere rapporti con il Dipartimento e con chi esprime buona politica in difesa dei diritti di tutti i cittadini, come ho ben fatto io interessandomi dell’unico Teatro dei trapanesi che a differenza dei teatri dei palermitani, dei catanesi, dei messinesi…non aveva mai contato su alcun contributo dalla Regione Siciliana. Caro Sindaco poiché come detto più volte e come sempre nella mia vita sono solita assumermi le responsabilità di ciò che dico e delle mie azioni, desidero comunque ringraziarti per alcune  fondamentali ragioni: la prima riguarda questa polemica da te creata, reiterata e perpetrata oltre ogni limite e con un linguaggio calunnioso del quale risponderai nelle opportune sedi, grazie alla quale però tanti cittadini trapanesi che non mi conoscevano oggi sanno chi è l’onorevole Lo Curto. La seconda non meno importante, per la regola della “Dialettica Hegeliana”, grazie a questa polemica i cittadini hanno conosciuto meglio il loro sindaco che si è manifestato per ciò che realmente è: individuo livoroso, facile a scatti rabbiosi, aduso ad un linguaggio che mutua dalla nobile lingua siciliana frasi e detti della sottocultura popolare che però mal si conciliano con il prestigioso ruolo che gli è stato conferito dai cittadini. E’ come se improvvisamente il velo dell’ipocrita perbenismo che ricopriva la tua intima e profonda identità si sia dissolto disvelando della tua personalità quei tratti chiaramente riconducibili a chi è affetto e afflitto dalla sindrome di onnipotenza in ragione della quale credi di poter dire e fare qualunque cosa nel timore che ritieni di generare in chi hai preso di mira. Tu sei quello che ha usato la finzione del civismo per chiamare  “ammucciuni” anche personaggi politici inquinati che hanno schierato uomini e liste per accaparrarsi lo scranno in consiglio e di cui senza le allusioni omertose che connotano il tuo linguaggio, ho indicato nomi. Anche di questo ti ringrazio. Io non uso il politichese, le mie parole e il mio linguaggio sono chiari nel rispetto dei cittadini che mi onoro di rappresentare e nel rispetto dei principi morali che mi hanno permesso di dirigere con passione e dedizione comunità scolastiche, alla luce dei quali ho educato i miei figli e attraverso cui esprimo la mia azione politica e il mio ruolo istituzionale. Ti ringrazio ulteriormente perché voglio essere di esempio a tante donne e a tanti uomini che purtroppo subiscono in silenzio arroganze e prepotenze che sono espressione di una sottocultura della violenza che in tanti esercitano presumendo di poterselo permettere. Per tutte queste persone spero di rappresentare uno stimolo a non soggiacere di fronte a chi urla, a non aver paura, ad avere il coraggio della civile ribellione, quella che mi porta a lottare sempre e costantemente anche contro soggetti come te di fronte a cui, avendone piena ragione, non mi piego e a viso scoperto lotto con il coraggio della mia coscienza pulita e onesta. 

On. Eleonora Lo Curto