Cgil Palermo e Centro Pio La Torre insieme per le prossime iniziative di condivisione di un percorso dell’antimafia attraverso il racconto dei protagonisti delle battaglie per i diritti

Cgil Palermo e Centro Pio La Torre hanno dato oggi l’avvio a un percorso comune che li vedrà  uniti per la realizzazione di alcune iniziative dallo scopo pedagogico e informativo,  rivolto soprattutto alle scuole ma anche ai quartieri più esposti alla criminalità e ai comuni del territorio palermitano, per tenere sempre alta l’attenzione sul fenomeno mafioso.
   “L’obiettivo  è la diffusione della cultura della legalità e della mentalità antimafiosa, a partire dalla memoria delle battaglie sul lavoro per l’affermazione dei diritti, che hanno visto in Pio La Torre e nei sindacalisti assassinati alcuni dei principali esempi”.  Di questo si è parlato in un incontro che si è svolto nella sede del centro Pio La Torre alla presenza del direttivo dell’associazione, con il presidente del centro Vito Lo Monaco, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile Legalità e Memoria storica della Cgil Palermo Dino Paternostro. 
    La Cgil Palermo ha donato al centro alcune copie del volume “La Strage più lunga” di Dino Paternostro (Edizioni La Zisa), il Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attisvisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia tra il 1893 e il 1966.  E a partire dal libro, e dal lungo lavoro di scavo  e di raccolta documenti, passato anche attraverso il recupero dei contatti con tutti i familiari dei sindacalisti caduti, la Cgil e il centro Pio La Torre intendono promuovere alcune iniziative per consolidare una coscienza pubblica di ripudio della mafia. Tra alcune delle future iniziative che vedranno insieme il centro Pio La Torre e la Camera del Lavoro di Palermo,  ci saranno il progetto educativo antimafia per il prossimo anno scolastico, il quarantennale dell’assassinio di Pio Torre e Rosario Di Salvo, che ricade il 30 aprile del prossimo anno, e la Giornata della memoria dei sindacalisti vittime di mafia, che si tiene alla vigila del 1° maggio, festa del Lavoro.  Da parte della vicepresidente del centro,  Rita Barbera, è stata sottolineata anche l’importanza di dare voce a tante donne, madri, sorelle  protagoniste a fianco di mariti, padri e figli, spesso rimaste in secondo piano,  nelle battaglie per i diritti.  Come ha già iniziato a fare la Cgil, intestando le vie dei diritti a Palermo anche a tre donne-coraggio, come Maria Vallone, Francesca Serio e Felicia Impastato.