Ragusa contro i roghi tossici: il Comitato Terre Pulite scrive alle istituzioni

Il Comitato Terre pulite è da anni impegnato a cercare soluzioni per prevenire il fenomeno costante delle cosiddette “fumarole”, pratica antica che accende roghi tossici soprattutto lungo la fascia costiera

Il Comitato Terre pulite, cui partecipa l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Ragusa, insieme a Italia nostraFare VerdeFai antiracket e antiusura (sezioni di Vittoria), Associazione prevenzione tumori (Apt) e alle associazioni Liberty bene Unesco, Eco Vittoria e Athalie, chiedono all’Assessorato Ambiente e all’Arpa Sicilia di avviare una campagna di monitoraggio pilota tra i comuni di Acate, Vittoria e S. Croce per rilevare, tramite apposite centraline mobili, il rilascio nell’aria di sostanze inquinanti. Chiede inoltre, in relazione alle indagini e ai controlli fino a qui svolti, di conoscere quali siano i risultati riscontrati.

“È necessario mettere finalmente a punto una strategia di monitoraggio in termini di efficacia ed efficienza, al fine di definire un protocollo operativo che tuteli i cittadini, troppo spesso costretti a inalare sostanze tossiche e diossine con gravi ripercussioni sulla salute e sull’ambiente. Alla luce, inoltre, dell’imminente stagione estiva, si auspicano maggiori e intensivi controlli in considerazione dell’incremento dei fenomeni degli ‘abbruciamenti’, che si rilevano prettamente nella fascia trasformata”, scrive il Comitato in una lettera inviata alla Regione Sicilia, al Ministero dell’Ambiente, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, alla Prefettura di Ragusa, all’Arpa,alla Polizia provinciale, al Libero Consorzio Comunale di Ragusa e all’Uoc, laboratorio di Palermo.

Il Comitato Terre pulite è da anni impegnato a cercare soluzioni per prevenire il fenomeno costante delle cosiddette “fumarole”. Pratica antica che accende roghi tossici soprattutto su tutta la fascia costiera, ma anche nell’entroterra, con “abbruciamenti” di rifiuti domestici gettati nelle campagne e resti dell’agricoltura a fine raccolta: plastica delle serre e contenitori vuoti di fitofarmaci che troppo spesso non vengono ritirati dalle aziende competenti. Le conseguenze di questi roghi sono un’aria irrespirabile e gravi ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ecosistema.

LA LETTERA

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per il risanamento ambientale
ria@pec.minambiente.it

Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente Regione Sicilia
dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it.


Comune di Vittoria
protocollogenerale@pec.comunevittoria.gov.it


Polizia Provinciale
polizia.provinciale@pec.provincia.ragusa.it

ARPA Sicilia
arpa@pec.arpa.sicilia.it


Prefettura di Ragusa
protocollo.prefrg@pec.interno.it


Libero Consorzio Comunale di Ragusa Settore Ambiente e Geologia
protocollo@pec.provincia.ragusa.it


Direttore Tecnico-Arpa Sicilia UOC Attivita’ Produttive Area Orientale Dott. Gaetano Valastro
gvalastro@arpa.sicilia.it


UOC Laboratorio Palermo
uoc.lmsp@asppa.it
uoc.siav@asppa.it


Responsabile UOS Gestione Rete Dott. Nicolo’ Tirone
ntirone@arpa.sicilia.it


Direttrice UOC Qualità dell’Aria Dott.ssa Anna Abita
abita@arpa.sicilia.it

Procura della Repubblica presso Tribunale di Ragusa
Prot.procura.ragusa@giustiziacert.it
Cnr.procura.ragusa@giustiziacert.it


In riferimento al suggerimento del Responsabile della UOS Gestione dott. N. Tirone e della
Direttrice della UOC Qualità dell’aria dott.ssa A. Abita, di “effettuare dei prelievi di aria nel
corso degli ‘abbruciamenti’ con i campionatori ad alto volume per la determinazione di PCB,
diossine e furani”, il Comitato TERRE PULITE NO FUMAROLE chiede, in relazione alle
indagini e al monitoraggio sin qui effettuati, di conoscere i risultati riscontrati.


Il D. Lgs. 13 Agosto 2010 n. 155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla
qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” istituendo un quadro
normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente, ai
sensi del comma 3 dell’art. 17, pone l’obbligo alle Regioni e alle province autonome o, su
delega, le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, di effettuare le attività di controllo
volte ad accertare che il gestore delle stazioni di misurazione rispetti le procedure di garanzia
di qualità.


Alla luce, inoltre, dell’imminente stagione estiva, si auspicano maggiori e intensivi controlli in
considerazione dell’incremento dei fenomeni degli “abbruciamenti ” che si rilevano
prettamente nella fascia trasformata.


Si chiede, altresì, il monitoraggio della zona limitrofa alla discarica di Pozzo Bollente, mai
bonificata.


I Comitati firmatari, non ritenendo esaustive le risposte ricevute a seguito di richieste
inoltrate ai vari organi competenti,

CHIEDONO


pertanto, a tutti gli Organi in indirizzo e in particolare all’Assessorato Ambiente e ad Arpa
Sicilia, di avviare una campagna di monitoraggio pilota tra i comuni di Acate, Vittoria e
S.Croce per rilevare, tramite apposite centraline mobili, il rilascio nell’aria di sostanze
inquinanti. È necessario mettere finalmente a punto una strategia di monitoraggio in termini
di efficacia ed efficienza, al fine di definire un protocollo operativo che tuteli i cittadini, troppo
spesso costretti ad inalare sostanze tossiche e diossine con gravi ripercussioni sulla salute e
sull’ambiente.