Giorno della Memoria. Di Battista ricorda intervento Cuffaro a Samarcanda, l’ex presidente: se si fosse informato meglio si sarebbe risparmiato questo sproloquio

L’ex presidente: se si fosse informato meglio si sarebbe risparmiato questo sproloquio

Di vero nelle dichiarazioni di Alessandro Di Battista che riguardano me c’è soltanto che ero un giovane democristiano. Ed io aggiungo con orgoglio che sono ancora democristiano. Di Battista da buon populista in ricerca di improbabili consensi propone in un giorno così doloroso e significativo per noi tutti siciliani una palese falsità. Se avesse impiegato il suo tempo, non a ricercare demagogici consensi, ma si fosse preoccupato di ricercare la verità del mio intervento a Samarcanda, avrebbe di certo saputo che mai ho attaccato Il Dott. Falcone, bensì, il magistrato Dott. Taurisano, che in quel periodo aveva messo sotto indagine l’Onorevole Mannino. Il tempo mi ha dato ragione in quanto anche se l’On. Mannino ha dovuto subire 20 anni di processo è stato totalmente assolto da ogni accusa. Se si fosse meglio informato prima di sproloquiare in una così importante giornata avrebbe saputo che sono stato condannato per favoreggiamento aggravato dall’articolo 7 e non per concorso esterno in associazione mafiosa. Avrebbe di certo evitato di ricevere la mia querela per diffamazione che fra pochi giorni sarà da me e dai mei legali prontamente depositata. Avrebbe saputo la verità dei fatti storici così da non potere diffamare in maniera così vergognosa la mia persona. In un giorno nel quale Di Battista avrebbe dovuto far trionfare la giustizia e la verità ha preferito far trionfare l’ingiustizia e la bugia. Non dovrebbe essere di certo questo il comportamento di uno che ritiene di essere un moralista e si atteggia a leader. Ma è un problema suo.
Totó Cuffaro